PESCARA. Il sottopasso di Fontanelle, atteso per dieci anni, ieri è diventato realtà finalmente. Il sindaco Luciano D'Alfonso ha tagliato il nastro dell'opera pubblica realizzata con una spesa di un milione e 236mila euro. Dietro alle sue spalle, una folla di cittadini. Da ieri, quindi, è il transito dei veicoli e dei mezzi pesanti al di sotto dei tre metri ha imboccato il sottovia per bypassare i binari della linea Pescara-Sulmona.
La gente del quartiere non sarà più costretta ad attraversare i binari per accedere a via Fontanelle. Un tratto pericoloso costato la vita anche all'appuntato dei carabinieri Giangabriele Menichini durante l'inseguimento a quattro spacciatori. Per questo al taglio del nastro ha presenziato anche il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Esposito Alaia. All'inaugurazione ha partecipato anche Tomasino Salvatori, direttore compartimentale infrastruttura Ancona di Rfi.
Un passo importante quello del sottopasso di Fontanelle anche secondo il sindacato degli autotrasportatori Fai che con i suggerimenti fatti al Comune è riuscito a far asfaltare anche un tratto di strada di quattrocento metri di via Fontanelle fino all'imbocco del sottopasso. Anche un tratto di via Tiburtina è stato rifatto. Il sottopasso, però, non sarà accessibile da tutti i mezzi pesanti ma solo da quelli con altezza inferiore a tre metri: per questo i camionisti hanno sollecitato l'avvio dei lavori del sottopasso di via Feltrino.
Il cantiere del sottopasso di Fontanelle si è svolto attraverso il consolidamento del rilevato ferroviario, la realizzazione del monolito in calcestruzzo, la costruzione delle due rampe seguita dalla realizzazione delle strade e di un sistema idraulico per il drenaggio delle acque.
La struttura in calcestruzzo del sottopasso pesa 15mila quintali