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Data: 19/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tra Teramo e L'Aquila gli autobus non bastano. Disagi e ritardi segnalati dalla Filt-Cgil, che chiede all'Arpa di istituire nuove corse

In alcuni orari c'è affollamento e deve arrivare un altro pullman per portare tutti

TERAMO. Autobus col contagocce sulla linea Giulianova-Teramo-L'Aquila. A segnalare i gravi disagi per i pendolari che ogni mattina si recano nel capoluogo di Regione è la Filt Cgil. Le otto corse giornaliere non bastano per gli studenti e per chi si sposta per lavoro.
«Puntualmente con l'apertura dell'anno accademico», esordisce il segretario provinciale della Filt, Aurelio Di Eugenio, «si confermano i disagi di mobilità. A fronte di una crescita esponenziale di utenza che giornalmente si reca all'Aquila, o viceversa, non c'è una risposta dell'Arpa, che si dimostra non in grado di soddisfare al meglio la richiesta di trasporto».
In alcuni orari particolarmente affollati tutti i giorni è necessario istituire corse-bis. «Qualche volta il secondo pullman è già pronto sul piazzale, altre volte deve arrivare, per cui si creano delle attese, dei ritardi che tanto pesano ai viaggiatori. Altre volte un bis non basta nemmeno», spiega il sindacalista. Ad esempio, molto affollata è la corsa delle 6,40 da Teramo: fra pendolari e studenti spesso ad attendere l'autobus ci sono più di 120 persone. E un autobus ne può contenere solo 54. Così è necessario un bis, e anche un tris se non c'è a disposizione l'autobus a due piani. «Come sindacato abbiamo più volte evidenziato il problema e abbiamo chiesto che ci siano corse aggiuntive strutturali nell'arco dell'intera giornata», aggiunge Di Eugenio, «corse aggiuntive che fra l'altro il passato consiglio d'amministrazione dell'Arpa ha deliberato tre anni fa, ma ancora oggi non vengono istituite».
Il sindacato segnala problemi anche per il tragitto L'Aquila-Teramo, per cui esistono 9 corse. Nel pomeriggio c'è un autobus alle 14,10 e il successivo è alle 17,05, di solito affollatissimo. «Bisognerebbe istituirne una intermedia, magari alle 16, così i viaggiatori si suddividerebbero fra le due, invece di concentrarsi su una. Contemparaneamente l'azienda darebbe un servizio in più, coprendo una fascia oraria attualmente scorperta», osserva il sindacalista, che sottolinea come l'ostacolo non siano i costi aggiuntivi «tanto i bis alla fine devono partire lo stesso». Il sindacato chiede all'azienbda un incontro per trovare delle soluzioni e «migliorare le condizioni di viaggio» sulla tratta in questione.

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