'Io ovviamente spero che il sì, nella consultazione dei lavoratori e dei pensionati sul Protocollo, prevalga. Anzi, sono convinto che prevarrà. Ma so anche che questo referendum è una sfida per il sindacato e per la democrazia italiana, una specie di termometro'. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, in una conversazione apparsa oggi su Il Riformista, parlando del prossimo referendum sul Protocollo sul welfare. Epifani parla anche della manifestazione del 20 ottobre della sinistra radicale: 'Se non si cambiano le parole d'ordine, un pezzo della manifestazione sarà nello stesso tempo contro il Protocollo e contro la Finanziaria. Un problema per il sindacato, certo, ma pure per la politica'. E aggiunge: 'Ho il sospetto che, non potendo prenedersela con il governo di cui fanno parte, preferiscano gettare la croce sulle spalle del sindacato. Non ci sto. Per me, che ho vissuto e sofferto una trattativa durissima e credo di aver raggiunto un buon accordo, se qualcosa non va la colpa è del governo'. Rispetto alla consultazione sulla riforma Dini per le pensioni di dieci anni fa, stavolta 'la prova sarà ancora più dura, perchè lo stato generale del paese è molto peggiorato. Oggi ci sono il malessere sociale e la protesta per i costi e i privilegi di una politica che viene considerata lontana. Se riusciremo a far sì che il giudizio di merito su un buon accordo non venga sopraffatto da questo clima di sfiducia, avremo provato che la solidità del nostro radicamento ha parecchio da spartire con lo stato della democrazia in questo paese'.