Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 20/09/2007
Testata giornalistica: Trambus
Le ferrovie tedesche chiudono ai privati. Gli Stati-Regioni contestano il Governo sulla privatizzazione di Deutsche Bahn

La privatizzazione delle Deutsche Bahn potrebbe saltare. I governi dei sedici Stati-Regione della federazione (i Bundeslaender) stanno infatti sollevando molte obiezioni contro il progetto di cessione della proprietà delle ferrovie tedesche. I Bundeslaender contestano il fatto che con questo progetto i pubblici poteri rinuncerebbero a quasi ogni diritto di veto e di controllo sulla rete più vasta d'Europa: con oltre 34mila km di ferrovia e una cifra d'affari di 30 miliardi di euro le Deutsche Bahn impiegano 230mila collaboratori. Tutto è cominciato a luglio scorso, quando il Gabinetto Federale ha votato all'unanimità il disegno di legge sulla "Riorganizzazione delle Ferrovie". Il disegno prevedeva per i privati la possibilità di una partecipazione a DB per massimo il 49% del capitale. Il Ministro Federale dei Trasporti invece annunciò che inizialmente vi sarebbe stata una vendita del 20- 25%, con la maggioranza delle quote comunque in mano alla Federazione, che è obbligata dalla Costituzione a garantire l'infrastruttura. Secondo quanto stabilito, almeno per i primi 15 anni, resterebbero quindi di proprietà federale la rete dei binari, le stazioni e le prestazioni di energia. Questo diritto prevede come contropartita che la Federazione si impegni a pagare annualmente 2,5 miliardi di euro alle società che si occuperanno della rete fissa. La paura dei tedeschi è invece di vedersi scaricare costi per oltre un miliardo di euro e di ritrovarsi con un servizio più caro e meno efficiente, come è accaduto in Gran Bretagna. Al momento infatti gli unici settori che generano utili in DB sono la logistica e il trasporto passeggeri, sovvenzionati nel traffico regionale e locale con 7 miliardi di euro l'anno. Per dirimere le controversie, il Ministro dei Trasporti tedesco, Wolfgang Tiefensee, ha annunciato che avrà un consulto straordinario con i sedici Stati il 25 settembre.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it