L'AQUILA. Iniziamo oggi la pubblicazione di una serie di servizi sui problemi della città e delle frazioni. Una iniziativa per evidenziare tutto ciò che nel capoluogo di regione non va e i disservizi che creano disagi ai cittadini. Invitiamo i lettori a inviarci segnalazioni (anche attraverso il nostro sito www.ilcentro.it) che poi saranno oggetto di approfondimento. Oggi parliamo del traffico caos a Villa Gioia. (g.p.)
L'apertura a Villa Gioia, dell'Istituto tecnico commerciale, non sarà certo d'aiuto alla viabilità della zona che, in orari di apertura e chiurura di scuole e uffici, si trasforma in una parata di automobili a passo d'uomo. Per molti riprendere l'auto per tornare a casa può diventare una sorta di incubo.
In condizioni normali, un veicolo percorre tutta via Filomusi Guelfi - dal Tribunale alla stazione - in meno di due minuti. Rallentamenti si registrano la mattina presto, dalle 7.30 alle 8.30. In questa fascia oraria, ieri i genitori hanno impiegato circa 5-6 mimuti per percorrere tutto il tratto di strada e accompagnare i propri figli all' Istituto d'Arte e alla scuola media Mazzini. Per il resto, la mattinata nella zona è stata relativamente tranquilla, anche nei punti di confluenza con via XX Settembre e via Corrado IV, dove ci sono stati dei rallentamenti solo a causa della presenza di molti mezzi pesanti.
Il traffico a Villa Gioia, ieri, si è formato alle 13.30, con l'ultima campanella della giornata delle due scuole che è partita all'unisono con il beep che registra l'orario l'uscita degli impiegati dei principali uffici della via, dall'agenzia delle Entrate alle sedi distaccate della Provincia. Sulla carreggiata, già ridotta a metà dalle auto parcheggiate a destra e sinistra, si sono create code di auto provenienti da più punti.
Si è formato una sorta di "fiume" per uscire dal quale, ogni autoveicolo ha impiegato anche 25 minuti. «È una situazione difficile», commenta il dirigente scolastico della Mazzini, Anna Maria Bernardini. «Tutti i giorni che i ragazzi escono a quest'ora assistiamo a questa situazione. Le macchine si intasano sulla via e la strozzatura finale dell'arco prima della stazione crea una specie di imbuto. Bisogna fare qualcosa», aggiunge, «prima che la situazione ci sfugga di mano. Chiederemo un incontro all'assessore Ermanno Lisi e al presidente di circoscrizione. Dobbiamo mettere in sicurezza l'uscita di scuola dei nostri ragazzi che spesso fanno lo slalom tra le macchine».
Il dirigente ha anche parlato della necessità di sincronizzare gli orari d'arrivo degli autobus con l'arrivo dei ragazzi in via XX Settembre.
Sempre nella giornata di ieri, traffico intenso è stato registrato anche nel polo scolastico di Acquasanta.