Sostegno al Piano traffico, sì alle regole di cui la città ha bisogno e no alla demagogia di chi attribuisce le colpe della crisi del commercio a una rampa dell'asse attrezzato chiusa da un anno. I vertici provinciali di Cgil, Cisl e Uil, unitamente ai dirigenti del settore trasporti, hanno difeso il Piano urbano del traffico sul quale la città andrà a pronunciarsi domenica alle urne. «La nostra valutazione è positiva» ha esordito Umberto Coccia della Uil, mentre il collega della Cgil, Paolo Castellucci, ha chiarito che «il problema vero sul quale nessuno ci risponde è che Pescara ha perso settemila posti di lavoro in tre anni, lo dice il Cresa. Meno risorse vuol dire meno spese e più povertà». Castellucci ha anche rilevato l'esigenza di interventi strutturali, il Piano traffico esistente va migliorato sviluppando un piano della mobilità e va applicato il piano sui tempi della città per evitare ingorghi con l'apertura di scuole e uffici alla stessa ora». Trasporto pubblico, piste ciclabili e parcheggi sono altri aspetti da migliorare, «purché questo Piano traffico, costato lavoro e denaro, sia salvato almeno come base di partenza» hanno anche detto Giancarlo Foglietta, Giancarlo De Salvia e Franco Rolandi della Filt-Cgil, Luca Piersante e Antonio Ortolano della Uil trasporti.