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Pescara, 09/05/2026
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Data: 24/05/2006
Testata giornalistica: APCOM
Ferrovie. Per i sindacati dati confermati: disastro economico e produttivo. Giudizio "negativo" sull'incontro con Catania

I vertici delle Fs "hanno confermato i dati negativi relativi al bilancio consuntivo 2005 e quelli previsionali per il 2006. Dopo le rassicurazioni e l'ottimismo diffusi nei mesi scorsi, si comincia a dire come stanno veramente le cose". Lo riferisce una nota unitaria di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa riferendosi all'incontro avuto ieri con il presidente e amministratore delegato della holding Elio Catania.

"Il disastro economico finanziario del gruppo - prosegue il comunicato - si aggiunge a quello produttivo che ha seguito negativamente per molti mesi l'offerta qualitativa e quantitativa del servizio. Ai problemi organizzativi e produttivi si aggiunge una quasi certa catastrofe nei bilanci del gruppo".

I sindacati sottolineano che "le linee di piano di Fs per il rientro della crisi si basano sulle azioni che verranno chieste al Governo: aumento delle tariffe, rifinanziamento del piano di investimento tagliato dall'ultima legge finanziaria e ripristino dei trasferimenti in conto esercizio legati ai contratti di servizio anche questi oggetto di taglio con la finanziaria".

La situazione economica del gruppo per il 2005-2006 è - aggiungono le organizzazioni di categoria - "secondo la stessa ammissione dei vertici Fs gravemente compromessa sul piano dei conti, con disavanzi crescenti. Le linee di un nuovo piano d'impresa 2006-2010 che dovrebbe ricondurre a un pareggio del bilancio appaiono precarie quanto confuse. Non si avverte un radicale cambio di strategia né un'inversione di tendenza nella gestione capace di rispondere alla situazione di crisi in cui si dibattono le Fs".

"Trovano così conferma - conclude la nota - le preoccupazioni che il sindacato ha espresso in più occasioni anche quando, nel silenzio dei vertici aziendali, ha protestato e scioperato contro la legge finanziaria, chiedendone la correzione, mentre da Fs arrivavano segnali di rassicurazione. Il giudizio sull'incontro è pertanto negativo e si conferma la necessità per la categoria di mobilitazione in difesa del lavoro, del futuro dell'azienda e del trasporto ferroviario. Il sindacato ha chiesto da tempo cambiamenti radicali nella gestione dell'azienda e nel sistema di relazioni sindacali. I vertici Fs hanno portato la situazione produttiva al disastro, hanno prodotto un deficit enorme nei conti 2005 ai quali si aggiungeranno i tagli della legge finanziaria".

A Catania, che ha proposto un aggiornamento della riunione al 15 giugno per completare l'illustrazione del piano, i sindacati hanno espresso "dissenso" e la richiesta di cambiamento radicale nell'approccio ai problemi aziendali. L'assemblea nazionale delle Rsu, convocata a Roma per il 30 maggio, discuterà sulle questioni aperte e sulle proposte che il sindacato avanza per uscire dalla crisi.

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