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Pescara, 09/05/2026
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Data: 24/05/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. La Zajc torna il 1º giugno. Luciani: da domani i lavori di dragaggio del porto

PESCARA. La nave Ivan Zajc potrà tornare a Pescara a partire dal primo giugno. Lo ha confermato ieri mattina l'assessore alle politiche sociali, Massimo Luciani, al termine di una riunione tecnica alla Direzione marittima, convocata per fare il punto sull'intervento per l'escavo della darsena del porto. «Domani cominceranno i lavori per il dragaggio» ha detto «il traghetto potrà attraccare da lunedì».
Il ritorno della Zajc a Pescara, a questo punto, potrebbe tardare solo se le riparazioni in corso alla nave non dovessero essere ultimate entro il primo giugno.
Per il porto, invece, non ci dovrebbero essere problemi. Oggi la ditta Sige, di Cagliari, avvierà la ricognizione per accertare se vi sia materiale bellico nei fondali da dragare. «Questa operazione» ha spiegato Luciani «è obbligatoria quando si procede per la prima volta ad un escavo». Dopodichè, la società Rossi costruzioni, di Marcon (Venezia), potrà cominciare da domani il dragaggio. L'intervento interesserà prima la banchina di riva e poi il tratto a una distanza di 4,5 metri dal molo, nel punto in cui la Zajc fa manovra per entrare e uscire dal porto. Questo primo lavoro, che consentirà alla nave di poter attraccare a Pescara, dovrebbe terminare lunedì prossimo. Nello stesso giorno si svolgerà un rilevamento batimetrico per verificare che i fondali siano più profondi. «Per ospitare la Zajc è necessario che l'acqua sia alta almeno 5 metri e 20 centimetri», ha fatto presente Luciani. Il dragaggio, poi, andrà avanti, senza interferire con il ripristino del collegamento marittimo tra Pescara e Spalato. L'intervento, comunque, sarà completato entro 26 giorni.
«La riunione alla Direzione marittima serviva proprio per dare certezze sui tempi e sui modi dell'intervento» ha sottolineato l'assessore «l'obiettivo è quello di garantire l'immediata condizione di sicurezza per le navi per l'accesso e le manovre nel porto, in particolare nelle operazioni di attracco alla banchina di riva».
Il problema dei fondali del porto troppo bassi è emerso all'inizio di aprile. La Ivan Zajc durante il suo ingresso nello scalo ha riportato danni allo scafo e per questo, il 13 aprile scorso, la compagnia Jadrolinija è stata costretta a sospendere il collegamento da Pescara e a trasferire il traghetto ad Ancona. «La salvaguardia dello scafo e tutte le azioni commerciali e di investimento avviate sul territorio per la promozione della linea» è scritto in un telegramma della compagnia inviato al Comune e alla Direzione marittima «ad oggi non sono garantite in modo assoluto dall'attuale infrastruttura portuale, a causa delle problematiche di insabbiamento». La nave è poi finita in cantiere per alcune riparazioni.
Intanto, il Comune si è attivato per avviare subito il dragaggio. Il 19 aprile scorso il Siit, il Servizio integrato infrastrutture e trasporti del ministero delle Infrastrutture, ha consegnato i lavori alla ditta Rossi costruzioni, che ha vinto la gara per il dragaggio per un importo di 600mila euro.

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