PESCARA. «L'alta velocità è un potente fattore che alimenta la crescita di un territorio, chi non ha l'Alta Velocità come noi ha una palla al piede». A sostenerlo, a Napoli, è stato il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, in occasione del convegno promosso dal ministero dello sviluppo economico. Del Turco, tra l'altro, ha ricordato che la linea abruzzese ha tempi di percorrenza dell '800 .
«C'é un Mezzogiorno a doppia velocità», ha osservato Del Turco, «stamattina (ieri per chi legge ndr) sono entrato in un treno alle ore 7.25 alla stazione Termini di Roma e sono arrivato in un'ora e dieci minuti alla stazione centrale di Napoli. Se avessi preso lo stesso treno per andare a Pescara avrei impiegato 4 ore e mezza. Queste sono due velocità che mettono nei guai l'Abruzzo mentre Napoli può conoscere una fase di sviluppo».
Il «grande ritardo» del sistema dei trasporti dell'Abruzzo condiziona lo sviluppo della regione e ne rappresenta, di fatto, «la vera palla al piede»: lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, intervenendo a Napoli al convegno «Mezzogiorno 2007-2013», promosso dal ministero dello Sviluppo economico.
Del Turco ha proposto al ministro Pierluigi Bersani di tenere in Abruzzo una conferenza per approfondire il problema.
Bersani ha accolto la proposta, che Del Turco ha indicato come utile «per capire i margini di miglioramento e ammodernamento della rete di trasporto».
L'intervento del presidente abruzzese ha toccato tutti gli aspetti della rete di trasporti regionale.
Ha parlato di «una concessione autostradale regalata, che», secondo Del Turco, «ha prodotto solo ritardi nell'opera di adeguamento della stessa al sistema di trasporto portuale, che non è in grado di garantire le necessarie sinergie per attivare i grossi interessi commerciali provenienti dall'oceano Indiano e dall'oceano Pacifico».
Non sono mancati riferimenti al sistema ferroviario regionale «che è lo stesso di fine 800. Proprio partendo da questo aspetto, Del Turco ha formulato la proposta di una conferenza sull'argomento «per evitare», ha concluso il presidente, «che l'Abruzzo rimanga fermo rispetto alle altre regioni e che questi ritardi impediscano, di fatto, un'autentica azione di sviluppo dell'intero sistema regionale».