I gestori dei bar della zona al commissario prefettizio: «Riceviamo tante proteste»
ALBA ADRIATICA. Il viaggiatore arriva in stazione, controlla l'orario del treni, ma poi scopre che non può fare il biglietto. E' emblematica la situazione con cui convivono i viaggiatori che fruiscono dello scalo ferroviario di Alba Adriatica. I treni, soprattutto quelli regionali, fermano con regolarità, ma per i passeggeri è impossibile salire a bordo del convoglio muniti di regolare biglietto.
Il disagio dei viaggiatori, che spesso sfogano la loro rabbia all'indirizzo dei gestori del bar della stazione, nasce da due situazioni contingenti. La biglietteria della stazione, infatti, dopo un lungo tira e molla è stata riaperta durante l'estate, periodo in cui il flusso dei passeggeri che utilizzano lo scalo albanese è maggiore. Finita l'estate, però, la biglietteria ha chiuso di nuovo i battenti.
L'alternativa per il viaggiatore di turno sarebbe quella di utilizzare la biglietteria automatica, sistemata da qualche anno all'interno della stazione. Impossibile: la macchinetta che eroga automaticamente i biglietti è fuori uso da tempo, e di certo non viene aggiustata anche perché in passato, ogni qualvolta questo è accaduto, i soliti ignoti l'hanno rotta per impadronirsi dei soldi. Le lamentele dei viaggiatori sono praticamente continue, come conferma Antonio Camaioni, uno dei gestori dei bar della stazione di Alba. «Quasi ogni giorno», racconta il gestore del bar, «siamo i destinatari delle lamentele dei viaggiatori. Le lamentele, molte volte, sfociano in veri e propri insulti all'indirizzo della città di Alba». Il problema non è nuovo, ma è altrettanto vero che poco o nulla in questi anni è stato fatto per cercare di porre rimedio ad una situazione che non depone a favore dell'immagine di Alba. «A nome di diversi cittadini», prosegue Antonio Camaioni, «chiedo al commissario prefettizio, che ha già dimostrato in altre situazioni il suo senso civico, di attivarsi affinché questo problema venga affrontato».