Protesta del presidente del parco regionale Sirente Velino, Nazzareno Fidanza, per la segnaletica negata sull'autostrada A25 dalla Strada dei Parchi. Regole assurde impediscono la presenza di indicazioni. Il presidente dell'oasi abruzzese chiede il sostegno dei ministri dell'Ambiente e dei Trasporti, Alfonso Pecoraro Scanio e Luigi Bianchi, per ottenere pari dignità, almeno sotto il profilo dell'informazione turistica, per il Sirente Velino. La società Strada dei parchi, infatti - afferma il parco - ha risposto "picche" alla domanda dell'ente per l'installazione di segnaletica turistica in prossimità delle uscite autostradali marsicane di Magliano dei Marsi, Avezzano, Celano e Pescina.
«Alla nostra richiesta, inoltrata alcuni mesi fa - afferma Nazzareno Fidanza - la società ha risposto che in virtù del regolamento nazionale la segnaletica è riservata solo ai parchi nazionali e non a quelli regionali». Volendo apporre la cartellonistica l'ente dovrebbe rivolgersi a una ditta privata pagando un canone annuo di 3mila 600 euro per ogni segnale. Una cifra enorme per l'area protetta. «Si tratta di un'evidente anomalia - commenta il presidente - che ho sottoposto all'attenzione dei ministri dell'Ambiente e dei Trasporti, affinché si attivino per rivedere e aggiornare il regolamento e mettere fine a una discriminazione che "oscura" il Sirente Velino e crea danni economici e sociali ingenti». L'A/25 arriva quasi a sfiorare il territorio del parco regionale passando in linea d'aria a 200 metri dal confine, quindi la segnaletica "ad hoc" potrebbe stimolare la curiosità degli utenti e generare una crescita delle presenze in uno dei più bei parchi italiani. «Purtroppo, al momento - conclude Fidanza - i turisti che percorrono l'A/25 sono avvisati solo della presenza del parco nazionale d'Abruzzo, mentre non hanno lo stesso servizio per il Velino Sirente». Ora, quindi, si spera nell'intervento dei Ministri per poter installare la segnaletica turistica anche sull'A/25. Un lavoro che il parco Sirente Velino ha già realizzato agli ingressi di Comuni, borghi e frazioni che hanno territorio ricompreso nell'area parco, mentre in agenda c'è la realizzazione di cartellonistica ad hoc anche per i Comuni alle porte dell'area protetta».