PESCARA. «L'ex stazione va restituita alla città». Lo afferma il deputato di Rifondazione Maurizio Acerbo, non presente martedì al consiglio comunale che ha affrontato anche il problema degli spazi da assegnare alle associazioni, tra cui i'immobile che attualmente ospita l'istituto di Astrofisica.
«Leggo sulla stampa», dice Acerbo «che la proposta di restituire alla città l'immobile dell'ex stazione ferroviaria non è condivisa dal capogruppo di An Augusto Di Luzio. Premesso che vi sono problemi normativi da risolvere a livello parlamentare (la questione della extraterritorialità), ritengo che qualsiasi pescarese di buon senso si renda conto che la scelta di affidare all'Icra l'ex stazione è stato un clamoroso errore. Con tutto il rispetto dovuto al professor Ruffini e all'Icra, è difficile contestare che quell'immobile potrebbe avere una destinazione più consona alla sua collocazione centralissima. L'ex stazione dovrebbe essere la porta della città per tutti coloro che arrivano in treno, in pullman o in auto nella nostra città. Invece questo monolite bianco, ristrutturato a spese del Comune negli anni della giunta Pace, è quasi sempre chiuso o frequentato da qualche giovane ricercatore che potrebbe lavorare al computer in una sede meno ampia. Capisco che l'Icra ci tenga ad una sede così prestigiosa, ma è inutile dire che un edificio come l'ex stazione, se restituito ad una funzione pubblica, potrebbe contribuire a rendere più sicura e meno deserta l'area di risulta nelle ore serali».