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Data: 27/09/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, spunta l'ipotesi Emirates. Con Dubai grandi fondi Usa e cinesi

ROMA. Spunta l'interesse di Emirates per Alitalia. Secondo indiscrezioni, il vettore con base a Dubai avrebbe fatto un accordo con la cordata Baldassarre-Valori a cui parteciperebbero banche africane e fondi statunitensi di rilevo mondiale e cinesi. Non è escluso che possa partecipare anche un soggetto italiano. Air France-Klm punterebbe invece su Iberia. In Borsa Alitalia chiude in perdita (-1,09%) all'indomani della impietosa diagnosi del presidente Prato sullo «stato comatoso» dell'ex compagnia di bandiera oggetto di privatizzazione. Ancorché «in camera di rianimazione», secondo le parole dello stesso Prato, Alitalia non è insolvente ma ha liquidità in cassa tale da garantire la continuità aziendale e far fronte ai prossimi 12 mesi. «La liquidità si mantiene a livelli adeguati nella prima parte di Piano - conferma l'azienda - ma, pur rimanendo sempre positiva in tutto il periodo di Piano si attesta nel 2010 a un livello non ritenuto congruente con le esigenze dell'attività». E ribadisce che «la liquidità garantisce la continuità aziendale oltre i 12 mesi», anche se vi è la necessità di un'iniezione di nuovo capitale, ha ribadito lo stesso Prato. Obiettivo dello stesso piano industriale «di sopravvivenza» 2008-2010 è quello di migliorare le condizioni finanziarie e «garantire la continuità aziendale» ha detto Prato elencando la scansione della restituzione dei debiti: 320 milioni di euro nel 2008 e 2009, 714 milioni di prestito obbligazionario nel luglio 2010.

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