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Pescara, 18/12/2018
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Data: 12/08/2017
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bando o società in house sui bus Regione in ritardo. Rolandi(Cgil): «Quel che temiamo è che, dopo aver fatto tanto per condurre in porto la nascita di Tua oggi la Regione ci proponga la predisposizione di una sorta di spezzatino. Assolutamente favorevoli all'affidamento dei servizi in house. Vorremmo però che ci fosse una maggiore razionalizzazione con l'inclusione nell'azienda unica di altre società partecipate come l'Ama dell'Aquila, la Cerella di Vasto e l'agenzia Sistema»

PESCARA La riorganizzazione e la riforma della società di trasporti unica regionale, in base alla legge 96 del 21 giugno 2017, e alla luce di importanti scadenze preoccupano la Cgil Abruzzo, che torna alla carica sul nodo del trasporto pubblico locale chiedendo chiarezza sul futuro per il completamento del progetto di riforma della società stessa. «Le novità normative introdotte per le società partecipate e per i servizi pubblici locali impongono a tutte le Regioni e dunque anche alla Regione Abruzzo - ha detto ieri, durante una conferenza stampa, il segretario regionale della Filt Cgil Franco Rolandi - una scelta rispetto all'affidamento dei servizi tramite gara, operazione che deve essere portata a termine entro il 31 dicembre prossimo, oppure attraverso l'affidamento in house ad una propria società, e in questo secondo caso l'operazione va conclusa entro il 30 settembre. Sia nell'uno che nell'altro caso, il fatto di non rispettare queste importanti scadenze determinerebbe delle penalizzazioni in termini di risorse per le Regioni inadempienti e questo per dire che l'obiettivo deve essere quello di scongiurare ed evitare queste penalizzazioni e di procedere alla riforma nei tempi stabiliti dalla legge».
LA MARCIA INDIETRO
Rolandi, a nome della Cgil, ha poi espresso preoccupazione: «Quel che temiamo è che, dopo aver fatto tanto per condurre in porto la nascita di Tua dalle tre vecchie società pubbliche di trasporti, oggi la Regione ci proponga, unitamente anche all'affidamento in house, la predisposizione di una sorta di spezzatino. Insomma, a due anni dalla nascita di Tua, si vorrebbe separare servizi commerciali dalle attività di trasporto pubblico locale, affidando i servizi commerciali, vale a dire la vera polpa del trasporto, a una società che invece andava chiusa, ovvero Sangritana spa».
LE ALTRE PARTECIPATE
Il segretario trasporti della Cgil passa poi ai distinguo. «Su queste questioni - dice - abbiamo espresso la nostra netta contrarietà sia nelle commissioni regionali, sia al consigliere delegato Camillo D'Alessandro, ma ribadiamo invece di essere assolutamente favorevoli all'affidamento dei servizi in house alla società regionale dei trasporti. Vorremmo però che ci fosse una maggiore razionalizzazione con l'inclusione nell'azienda unica di altre società partecipate come l'Ama dell'Aquila, la Cerella di Vasto e l'agenzia Sistema che si occupa della vendita e della distribuzione dei titoli di viaggio».
La Cgil ha anche parlato del vuoto normativo e della mancata legiferazione sui servizi minimi «che - ha detto ancora Rolandi - vede la Regione, affiancare all'affidamento in house, una operazione che escluderà dalla contribuzione pubblica tutti quei servizi di trasporto locale che determinano collegamenti interregionali che riguardano migliaia di pendolari che fanno la spola fra l'Abruzzo e Roma. Stiamo parlando di fatto di una liberalizzazione dei trasporti sulle tratte che collegano le aree interne alla Capitale».

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