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Pescara, 18/12/2018
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Data: 20/08/2017
Testata giornalistica: Il Centro
Ama, botta e risposta D'Alessandro-Biondi. Scambio di accuse sui ritardi della fusione con Tua. Il sindaco: «Bugiardi e nemici dell'Aquila»

L'AQUILA Botta e risposta tra il consigliere regionale Pd con delega ai Trasporti, Camillo D'Alessandro, e il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, sui ritardi per la fusione tra l'azienda locale dei trasporti Ama e Tua, la società di proprietà della Regione.«Non voglio fare polemiche, ma se si fanno allora chiariamo come stanno le cose», afferma D'Alessandro in una nota, «anche perché il sindaco ha ricevuto una convocazione per il giorno 22 agosto, ma guardacaso ha omesso di dirlo. Da quando Biondi si è insediato sulla vicenda Ama-Tua ha finora prodotto solo un comunicato stampa, eppure all'indomani del suo insediamento, convocandolo in Regione, ho rappresentato l'esigenza di fare presto. Verso la fine del mandato del sindaco Cialente si è istituito un tavolo tecnico Ama-Tua, ma da allora Ama non ha fornito i dati economico-finanziari per una corretta attività di due diligenze, preventiva. Lo stesso Biondi non ne dispone ancora, né sono stati mai a noi comunicati. La differenza sta qui: in Regione si corre per l'affidamento in house, in Comune no. Ora temo che con lo stesso approccio il Comune faccia perdere il treno ad Ama dell'affidamento in house, perché devono procedere a fare gli atti entro il 30 settembre. La Regione ribadisce la volontà di procedere all'acquisizione di Ama e alla fusione con Tua». «Bugiardi e nemici dell'Aquila: questi sono gli esponenti regionali del centrosinistra». È la replica del sindaco Biondi. «La compagnia di giro del Pd formata dal duo comico Cialente-D'Alessandro dichiarava festante, il 24 maggio scorso (LEGGI L'ARTICOLO), che si sarebbe proceduto "rapidamente" con l'operazione, circostanza confermata al convegno della Cgil di due giorni dopo in cui se ne annunciava il termine entro luglio» (leggi la notizia) , ricorda il sindaco. «Oggi D'Alessandro afferma che avrei prodotto "solo un comunicato"», sottolinea Biondi, «quando invece sa benissimo che l'11 luglio ci siamo incontrati all'Emiciclo e il 21 successivo gli ho inviato una nota formale, rimasta inevasa, per chiedere di definire un cronoprogramma della procedura di transito di Ama in Tua. Dei roboanti annunci elettorali non è rimasto nulla e a poco serve gettare la croce sull'Ama, anzi è piuttosto un'aggravante, considerato che l'Azienda è guidata da Agostino Del Re, che mantiene l'incarico di amministratore unico a seguito del rinnovo della fiducia da parte dell'ex sindaco Cialente, per cui se inadempienze ci sono state vanno attribuite unicamente alla nefasta filiera del Pd. Quanto alla convocazione del 22 agosto si tocca il culmine del ridicolo: D'Alessandro mi ha avvisato della riunione solo a seguito della telefonata in cui lo avvisavo che il 31 avrei voluto convocare lui, i vertici Tua e quelli Ama (basta chiedere conferma agli interessati) per verificare lo stato dell'arte», conclude Biondi. «E si tratta di un incontro già fissato con i 13 sindaci interessati dal trasporto pubblico locale gestito dalla Regione, quindi non il capoluogo».

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