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Pescara, 25/05/2024
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Data: 02/09/2017
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tua nel guado tra sciopero e uscita da Confindustria. Alessandro Di Naccio: «Questo indetto dalla Cgil è uno sciopero “politico” che non condividiamo. Camillo D’Alessandro «E’ singolare che una organizzazione sindacale come la Cgil si metta di traverso su un atto di sinistra fatto dalla Regione»

La Regione si appresta ad affidare, entro la scadenza ormai vicinissima del 30 settembre, il ramo commerciale di Tua a una società in house (Sangritana spa), come previsto dalla manovrina di giugno del governo e dalla Riforma Madia. Un progetto di riorganizzazione del trasporto pubblico locale sul quale alza le barricate la Cgil, sino ad indire uno sciopero del settore trasporti per il 15 settembre. La mossa della Regione è infatti ritenuta «un evidente ritorno al passato, con la chiara volontà di non perseguire proprio quella razionalizzazione delle imprese partecipate che rappresenta il principale obiettivo della riforma Madia». L’altro timore è che con la nuova organizzazione possano essere penalizzate le aree interne. Il fronte sindacale però si spacca, con Cisl, Uil e Faisa-Cisal che prendono tutt’altra strada, come spiega il segretario regionale della Filt-Cisl, Alessandro Di Naccio: «Questo indetto dalla Cgil è uno sciopero “politico” che non condividiamo. Personalmente ritengo prioritaria la scelta di affidare in house i servizi commerciali di Tua, anche a tutela dei 1.600 di- pendenti dell’azienda». Intanto, il delegato ai trasporti della Regione, Camillo D’Alessandro, conferma che la scelta è stata ormai fatta: «L’affidamento in house del ramo commerciale di Tua, circa il 20%, è una operazione di legittimità, tra l’altro richiesta anche dai precedenti richiami dell’Autorità per la concorrenza. E’ singolare che una organizzazione sindacale come la Cgil si metta di traverso su un atto di sinistra fatto dalla Regione. L’impressione - incalza D’Alessandro - è che si intenda parlare solo alla pancia dei propri iscritti». Ma a chiedere che si facciano le gare, anziché imboccare la strada del- la società in house, c’è anche Confindustria Abruzzo con il presidente Agostino Ballone al centro di un vivace scontro verbale, nelle settimane scorse, proprio con D’Alessandro. Non senza conseguenze, perché Tua ha già annunciato l’uscita dall’associazione degli industriali, in polemica con Ballone, mentre D’Alessandro osserva: «E’ vero che avremmo potuto fare slittare la costituzione della società in house oltre la data del 30 settembre, ma ci sarebbe costato una sanzione di 20milioni di euro, praticamente il taglio di 10milioni di chilometri sul trasporto pubblico locale»

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