CINQUE delegati alla Cgil, uno alla Cisl. È il risultato delle elezioni in banchina per la nomina della componente sindacale nella Commissione Consultiva dell'Autorità Portuale. Elezioni che, dopo il ritiro in extremis della lista autonoma guidata dall'ex segretario della Filp-Cgil Franco Paparusso, non hanno riservato sorprese. Era stato lo stesso Paparusso, poche ore prima dell'apertura delle urne, a invitare la sua componente ad astenersi dal voto, "essendosi aperto con il sindacato confederale un confronto su basi diverse per la soluzione dei problemi dei lavoratori" aveva sottolineato. «Noi non abbiamo avuto alcun incontro con Paparusso e i suoi -è il commento di Barbara Delbuono, segretario provinciale Filt-Cgil -, non c'è stato alcun accordo».
L'invito di Paparusso all'astensione si è manifestato in modo significativo nella sua "roccaforte" di Vado.
Al Reefer Terminal, su 150 lavoratori, hanno votato solo la metà, e la maggioranza relativa è andata alla Cisl, con 49 voti, mentre la Cgil si è fermata a quota 23. Ad agitare ulteriormente le acque al terminal della frutta ha contribuito anche la decisione di candidare nella lista della Cgil Giorgio Pizzorno, ex delegato nella Rsu di Reefer, licenziato due anni fa a conclusione di un doppio procedimento disciplinare. Una candidatura che è stata accolta con sconcerto dall'azienda ed ha causato disorientamento tra i lavoratori.
A livello complessivo, su 425 aventi diritto al voto tra i lavoratori delle imprese portuali, i voti validi sono stati 267 (2 schede bianche, 4 nulle). La Cgil ha ottenuto 215 voti (82,7% del totale) e 4 delegati; la Cisl 49 voti e 1 delegato; la lista autonoma 3 voti. Gli eletti sono Edoardo Schiano, Paolo Ferrari, Fabio Rossi e Giorgio Pizzorno per la Filt-Cgil, Luca Ferrando per la Fit-Cisl. Senza storia il voto tra i dipendenti dell'Autorità Portuale, anche loro chiamati ad eleggere un rappresentante in Commissione Consultiva. E' risultata eletta Rossana Varna, della Filt-Cgil, che ha ottenuto 34 preferenze su 46 votanti.