Trenitalia è stata condannata al reintegro nel posto di lavoro e nelle stesse mansioni del capotreno Vito Belfiore, il ferroviere licenziato per alcune dichiarazioni rilasciate ad una giornalista della trasmissione televisiva "Report". Per il suo caso e per altri tre suoi colleghi licenziati per lo stesso motivi, il 6 maggio scorso i ferrovieri si erano fermati per 24 ore.
La decisione è dei giudici d'appello che hanno accolto il ricorso del ferroviere. Viene ribaltata così la sentenza del tribunale di Genova del 13 maggio 2005 che non aveva ritenuto giustificato il licenziamento.
Il capotreno sarà anche risarcito dei mancati stipendi non percepiti a causa del licenziamento e delle spese legali sostenute. «È una sentenza che mi aspettavo ancora prima - ha commentato il ferroviere - ha confermato l'illegittimità del licenziamento e condannato Trenitalia al risarcimento di tutte le spese, degli stipendi arretrati e degli interessi maturati. A questo punto io sono contento, cosa posso dire di più? Finalmente è stata fatta giustizia». E prosegue: « Riprenderò il mio lavoro con coscienza così come l'ho sempre fatto fino ad oggi. È questo che voglio dire a Trenitalia».
La sentenza di mercoledì giunge dunque alla fine di un lungo processo iniziato nel 2003 che ha visto coinvolto anche il programma televisivo che svolgeva l´inchiesta sulla sicurezza dei treni. Anche la trasmissione della Gabanelli, Report, che aveva mandato in onda il servizio in cui il ferroviere è stata chiamata in causa dall Ferrovie che hanno chiesto danni per 28 milioni di euro.
Positivo il commento della Cgil sull'esito della causa del lavoro che si è conclusa con il reintegro di Belfiore. «La Corte d'Appello di Genova - si legge in un comunicato - ha deciso la riassunzione in servizio con esito immediato del Capotreno licenziato a seguito della trasmissione Report e difeso dall'avvocato Agostino Califano. Termina così, nel modo più positivo, un percorso che la Filt Cgil ha sempre sostenuto, partendo dal presupposto che tutte le decisioni e le iniziative intraprese da Trenitalia sulla vicenda fossero illegittime. Ancora questa mattina in aula, Trenitalia rifiutava il tentativo di conciliazione proposto dal Presidente della Corte d'Appello. La Filt Cgil esprime massima soddisfazione per una vicenda che vede riconoscere e ripristinare diritti fondamentali del lavoro e dei lavoratori».