AVEZZANO. Un colpo di mannaia da fermare per non peggiorare i collegamenti sulla ferrovia Avezzano-Roma. Italo Taccone, presidente della Comunità montana Marsica 1, raccoglie il grido d'allarme di Gaetano Iacobucci (Filt-Cgil), sui tagli delle corse, e rilancia l'appello a Trenitalia affinché torni sui suoi passi. «È ora di dire basta alla politica dei tagli», afferma Taccone, «i marsicani hanno diritto a un servizio di trasporto pubblico efficiente».
A scatenare la protesta il nuovo orario ferroviario in fase di elaborazione che entrerà in vigore a dicembre: i treni della linea Roma-Avezzano perderanno quattro corse: due in partenza la mattina da Avezzano, (alle 4 e alle 5.23), mentre sulla direttrice di ritorno da Roma saranno eliminati gli ultimi due treni delle sera.
Un treno sparirà anche per la Valle Roveto dove è a rischio quello in partenza alle 20.35 che collega Avezzano a Cassino, in provincia di Frosinone. Un'altra mazzata per le speranze dei pendolari che hanno manifestato più volte il loro disappunto per un servizio inadeguato. Per dare man forte ai viaggiatori, il presidente della Comunità montana chiederà, d'intesa con la Regione, un incontro urgente con il ministero dei trasporti, Rfi e Trenitalia. Obiettivo: la revisione dell'orario invernale con i tagli delle corse. «Chiederemo subito un vertice per reclamare un servizio efficiente», aggiunge, «destinato a dare risposte alle esigenze dei pendolari marsicani e a decongestionare il traffico alla periferia della capitale. Treni veloci e orari ad hoc potrebbero incentivare l'utilizzo della strada ferrata e favorire il pendolarismo. In questo modo» sostiene, «studenti e lavoratori, piuttosto che spendere cifre consistenti per gli affitti rientrerebbero in sede tutte le sere». Con gli orari e tempi di percorrenza attuali, infatti, sono pochi quelli che si avventurano a viaggiare tutti i giorni. Per ottenere un servizio adeguato alle necessità dei marsicani, la Comunità montana ha predisposto una delibera ufficiale, girata anche ai Comuni per l'approvazione, dove vengono messe nero su bianco alcune richieste a Trenitalia: istituzione di treni cadenzati, uno ogni ora nelle fasce dalle 7 alle 10 per Roma e dalle 16 alle 19 per il ritorno; creazione di alcuni treni di qualità con marcia privilegiata e poche fermate; possibilità di avere il rimborso in caso di ritardi dei treni e il potenziamento del trasporto pubblico complessivo. «Va studiata anche una integrazione tariffaria», conclude il presidente della Comunità montana marsica Uno, «per la realizzazione del biglietto unico regionale tra tutti i mezzi di trasporto, elemento fondamentale insieme all'integrazione dei mezzi e degli orari per favorire la ripresa del trasporto pubblico in Abruzzo».