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Pescara, 09/05/2026
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Data: 02/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treni, no dei sindaci al taglio delle corse. «La ferrovia è un bene collettivo Il trasporto su rotaia va potenziato»

AVEZZANO. I sindaci della Marsica scendono in campo contro i tagli delle corse sulla linea Roma-Pescara programmati da Trenitalia. Tanti i no che annunciano un autunno davvero bollente sul fronte del trasporto pubblico su rotaie. I primi cittadini di Avezzano, Carsoli, Celano e Tagliacozzo, si dicono pronti ad azioni di protesta eclatanti se l'azienda non tornerà sui suoi passi e cancellerà il nuovo orario ferroviario che prevede l'azzeramento di ben 4 corse.
«Abbiamo deliberato in sede di consiglio una serie di richieste da presentare a Trenitalia, perfettamente in linea con la battaglia che sta portando avanti la Comunità montana Marsica Uno» spiega Luciano Lauri, sindaco di Carsoli «siamo fortemente critici nei confronti della politica che sta attuando l'azienda. Mesi fa Trenitalia si era impegnata a migliorare il servizio, ora, invece, sta programmando addirittura un taglio alle corse. L'ennesimo schiaffo all'area marsicana già mortificata da una miriade di problemi. Carsoli ha una posizione strategica rispetto alla Capitale. Un collegamento veloce e efficace permetterebbe di decongestionare il traffico di Roma e di puntare sulle immediate periferie, come Carsoli, che offrono condizioni di vivibilità sicuramente più sane. Critico anche il sindaco di Tagliacozzo, Dino Rossi, «Questo ulteriore disservizio ai cittadini delle aree interne è inaccettabile. Molti romani hanno scelto di vivere a Tagliacozzo perché è una città tranquilla e molto più vivibile. Ma se il servizio continuerà a peggiorare queste persone saranno costrette a tornare nella capitale se vogliono conservare il posto di lavoro. Il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, si chiede invece dove siano finiti i progetti di ampliamento della Roma-Pescara «sbandierati con enfasi un paio di anni fa». «Trenitalia» sostiene «non può pensare ad attuare solo una politica aziendale che faccia quadrare i suoi conti dal momento che gestisce un servizio di trasporto pubblico». Per il primo cittadino di Celano, Filippo Piccone «la ferrovia è un bene collettivo che non deve lasciare spazio ai campanilismi». Poi annuncia un tavolo di confronto aperto a tutte le istituzioni per dare forza e vigore al territorio, mettendo da parte i campanilismi. L'obiettivo» conclude «è di costituire un blocco unico per rappresentare tutti uniti le innumerevoli emergenze che caratterizzano la nostra regione». Trasporto pubblico compreso.

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