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Pescara, 09/05/2026
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Data: 02/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Due ore per collegare i capoluoghi di L'Aquila e Pescara. Lunghe code nei tratti a senso alternato. Difficoltà per Tir e pullman

L'AQUILA. Dunque durerà almeno altri tre mesi il calvario degli automobilisti, dei pendolari, dei camionisti, degli autisti di pullman che tutti i giorni si sobbarcano il viaggio da Pescara all'Aquila e viceversa, attraverso la suggestiva ma scomoda deviazione a Capestrano (con due tratti a senso alternato con semafori) o le motoristiche Svolte di Popoli. Disagi ai quali vanno aggiunti anche i lavori per l'ampliamento della statale 17 che prevedono altri due tratti a senso alternato con semaforo. Risultato: due ore di viaggio tra i due capoluoghi se non ci sono imprevisti.
La protesta per il blocco della strada era sfociata il 24 settembre con una manifestazione che aveva bloccato con trattori e camion per oltre 2 ore la 153. Una protesta promossa dal comitato di allevatori (Cospa) con l'adesione anche di tanti abitanti e amministratori di Navelli, Capestrano, Collepietro e Ofena, sfociata poi in un corteo dimostrativo fino a Caporciano. In quell'occasione i manifestanti avevano presentato la manifestazione come un assaggio di una «marcia sull'Aquila» prevista in assenza di risposte sulla riapertura della strada 153 o sull'inizio dei lavori per la sua messa in sicurezza. Adesso una risposta c'è anche se è legata a un decreto che deve essere ancora firmato dal governo.
Alla manifestazione avevano partecipato oltre 150 persone con striscioni contro il governo nazionale e regionale, e con trattori e rimorchi sui quali erano stati caricati i resti delle auto e dei mezzi distrutti dalle fiamme. Nei giorni successivi è intervenuto anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che ha giudicato «dannosa» la chiusura della statale 153, auspicando un «pronto intervento di Regione ed Anas» per la riapertura. «Alle perdite di carattere economico denunciate dagli allevatori» ha detto Cialente «si aggiunge anche un danno che si ripercuote su tutto il territorio, in termini di problemi al collegamento tra la città capoluogo, la valle Peligna e Pescara».
Il 29 settembre un episodio ha dimostrato la criticità della situazione. Lungo le Svolte di Popoli un Tir che viaggiava in direzione L'Aquila, ha preso fuoco e le Svolte sono rimaste bloccate per circa quattro ore. Il Tir trasportava materiale per l'edilizia e a causa del forte carico e della salita con pendenze che arrivano anche al 12 per cento, il motore, sotto sforzo, ha avuto un'autocombustione e il mezzo è andato a fuoco.

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