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Pescara, 09/05/2026
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Data: 02/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Biglietterie chiuse a Tagliacozzo, pendolari privi di abbonamento. Treni in ritardo, odissea continua. Piccone sollecita un tavolo di confronto e accusa l'intera classe politica

AVEZZANO - Tratta Roma - Pescara: ieri mattina centinaia di studenti sono arrivati con circa trenta minuti di ritardo a scuola. Molti hanno dovuto far ritorno a casa, mentre altri sono riusciti a entrare grazie alla benevolenza dei capi d'istituto. A Tagliacozzo poi i molti pendolari che dovevano rinnovare l'abbonamento, ieri era il 1°ottobre, hanno trovato le biglietterie chiuse. Alcuni nel tentativo di risolvere il problema hanno infilato 30 euro nei distributori automatici, ma questi non solo non hanno dato l'abbonamento ma addirittura si sono incamerati i soldi. Il caso è stato segnalato ai Carabinieri della compagnia di Tagliacozzo che sta cercando i gestori per risolvere la delicata questione. Intanto il sindaco di Celano, Filippo Piccone, senatore di FI, con una lettera aperta, invita le forze politiche a unirsi se si vuole salvare e potenziare la tratta ferroviaria Roma - Pescara. Mette anche sotto accusa tutta la classe politica, di sinistra, centro e destra, che non è stata capace in questi anni di portare avanti un progetto per salvare questa tratta che è vitale per la regione. «In tempi brevi - precisa il sindaco - verrà convocato un tavolo di confronto, aperto a tutti i sindaci della Marsica, ai parlamentari, ai presidenti delle Comunità montane, ai consiglieri provinciali e regionali per dare forza, potere e vigore al territorio e mettere da parte campanilismi e appartenenze politiche. L'obiettivo è di costituire un blocco unico per rappresentare tutti uniti le innumerevoli emergenze che caratterizzano la nostra regione».
Invita a non continuare la caccia alle streghe per scovare i responsabili delle scelte sbagliate o delle decisioni non prese negli anni passati. «Esempio emblematico è appunto - aggiunge il senatore - quello che sta accadendo attorno all'annosa vicenda riguardante la tratta ferroviaria Pescara - Avezzano - Roma. Senza calarci nell'esame dei vari aspetti, già ampiamente conosciuti e discussi, non posso non far rimarcare come il trasporto su rotaia sia un argomento centrale per lo sviluppo del territorio. La centralità del settore è stata ben compresa in altri Paesi civili ed industrializzati che hanno incentivato l'utilizzo del trasporto ferroviario introducendo politiche di mobilità e di infrastrutture con il risultato di abbassare notevolmente i tempi di percorrenza». Sulla tratta che collega l'Adriatico al Tirreno, invece, dal dopoguerra ad oggi, non è stato realizzato il benché minimo intervento di ammodernamento piuttosto che di potenziamento. «Una mancanza di progettualità da addebitare - conclude Piccone - a tutta la classe politica che negli ultimi decenni ha governato la regione senza distinzione di colore politico. Una mancanza di progettualità che non ha alcun prodotto risultato: tempi di percorrenza biblici, ritardi, disservizi, materiale obsoleto, utenti infuriati, in particolare i pendolari costretti a convivere quotidianamente con problemi di varia natura».

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