La Filt Cgil Lombardia chiede un'azione delle istituzioni e delle forze sociali sul caso Malpensa, sollecitando un incontro con il presidente del Consiglio Romano Prodi sulla decisione presa da Alitalia di dimezzare i voli sull'aeroporto. Il sindacato lancia anche l'allarme licenziamenti, con qualche migliaio di dipendenti di Malpensa a rischio. Per queste ragioni ha indetto per il 25 ottobre una protesta di 4 ore, dalle ore 10 alle 14, in tutta la regione.
ALITALIA, 25/10 SCIOPERO IN LOMBARDIA
Si svolgerà giovedì 25 ottobre lo sciopero del trasporto aereo in Lombardia, indetto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sdl, contro il piano industriale di Alitalia. L'astensione dal lavoro si terra' dalle ore 10 alle 14, e verrà accompagnata da una fase di mobilitazione e dalla convocazione di assemblee specifiche. I sindacati sottolineano che Alitalia cancellera' almeno 150 movimenti da Malpensa, ''il 40 per cento di tutti i voli operati da Alitalia, riducendo di quasi 7 milioni/anno i passeggeri e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro nella sola area aeroportuale, che coinvolge 370 aziende, per non parlare delle attivita' territoriali di supporto, e delle conseguenze piu' complessive sulla regione''. Al governo nazionale, alla Regione e alle istituzioni locali i sindacati chiedono ''di compiere scelte che favoriscano lo sviluppo del settore, a fronte di una domanda che, nonostante la crisi di Alitalia, si prevede in crescita. In particolare, di completare le opere di collegamento stradale e ferroviario e collegare l'aeroporto alla linea ad alta velocita' in fase di ultimazione; mantenere la missione di Malpensa come aeroporto intercontinentale del nord Italia; dotare tutto il settore di regole e tutele, a partire dagli ammortizzatori sociali, attualmente non previsti per aeroportuali, handling e indotto''.