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Pescara, 09/05/2026
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Data: 03/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il rondò cancella il crocevia d'Abruzzo. Città Sant'Angelo. Per quarant'anni è stato uno degli snodi viari più intasati della Regione, ora scatta il restyling

Scompaiono i semafori tra la Marina e l'A-14: è il tramonto di lavavetri e botteghe

CITTA' SANT'ANGELO - Anche i lavavetri dovranno dare l'addio, tra qualche mese, all'ultimo crocevia d'Abruzzo. E' arrivato l'altro ieri l'ok del consiglio comunale sul progetto definitivo del rondò che manderà in pensione l'unico impianto semaforico di Città Sant'Angelo, al raccordo con la statale 16. Tirano un sospiro di sollievo residenti e commercianti di viale XXII Maggio, stanchi di tir incolonnati e di fumi che avvelenano l'aria all'incrocio che, per tanti anni, è stata l'unica porta d'ingresso al territorio angolano e di uscita per i veicoli provenienti dal casello autostradale e diretti verso Pescara o Silvi. «Prima che ci fosse il semaforo era anche peggio. Ogni giorno c'era un incidente. Ma adesso si creano dei veri e propri tappi ed è meglio scordarselo di uscire in macchina». A parlare è la signora Maria, una veterana per i commercianti della via. Da oltre quarant'anni è nel suo minimarket, prima ancora dell'apertura del casello. E da allora, dalle vetrine che si affacciano sul bivio, ne ha viste di tutti i colori. Ogni giorno centinaia di targhe straniere , che si fermano per pochi minuti al semaforo per poi proseguire la loro corsa. E dall'inaugurazione del casello, decine di motel, hotel, bar e distributori di benzina hanno alzato le loro saracinesche proprio sulla via che dall'autostrada conduce all'incrocio. Un'economia on the road, che però ora soffre di un traffico paralizzato da 18mila transiti giornalieri. «Spesso ci conviene restare chiusi», dice il signor Claudio, proprietario di un distributore di benzina. «Nelle ore di punta il traffico è talmente bloccato che i clienti si scoraggiano a fermarsi per le difficoltà che poi hanno di reinserirsi nella corsia». E a poco sono servite le deviazioni nel frattempo realizzate per smistare il traffico autostradale. Con l'apertura dei nuovi centri commerciali sono aumentati gli afflussi da Pescara e dintorni e dunque anche il traffico. «C'è un caos continuo», si lamenta la signora Paola, proprietaria di un bar, «e quando non ci sono gli ingorghi le macchine sfrecciano all'impazzata. Ben venga la rotonda, ma ci vorrebbero anche dei semafori pedonali». Il rondò aspetta ora solo l'ok dell'Anas sul progetto esecutivo per diventare realtà. 450.000 euro è il budget previsto per la rotatoria tra viale XXII maggio e viale Matrino (Ss16), che avrà un diametro esterno di 42 metri, con 6 metri di anello carreggiabile, un'isola centrale di 27 metri che sarà rivestita di verde, e un anello per i marciapiedi. «Con il rondò si snelliranno molti degli ingorghi sulla statale» spiega il sindaco Graziano Gabriele. «A questo scopo contribuiscono pure le rotatorie da poco realizzate sul territorio di Silvi, e ne sarebbe auspicabile una a Montesilvano al semaforo che incrocia via Vestina». Approvata in consiglio anche la convenzione sottoscritta qualche mese fa dai comuni di Silvi e Città Sant'Angelo e dalle Province di Pescara e Teramo per la realizzazione di un secondo ponte sul Piomba, con annessa pista ciclo-pedonale, e di una strada alternativa alla statale. «Inoltre abbiamo già preso accordi con il comune di Montesilvano per un secondo ponte sul Saline, che seguirà il tracciato ferroviario», fa sapere ancora il sindaco Gabriele.



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