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Pescara, 09/05/2026
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Data: 04/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Treno in tilt, ritardi e proteste. Lo stop tra Oricola e Roviano a causa di un black-out

SULMONA. Oltre un'ora e mezza per percorrere una settantina di chilometri in treno. Tempi decisamente troppo lunghi coi quali, i pendolari della linea Roma-Pescara, devono fare i conti quasi quotidianamente. Ieri, a mandar in tilt ferrovia e passeggeri, è stato un black-out.
Il guasto, provocato dalla caduta della linea aerea che consente, attraverso il pantografo, di alimentare elettricamente il locomotore, si è verificato alle 6,20, tra la stazione di Oricola e quella di Roviano. Nonostante la solerzia dei tecnici gli effetti negativi sulla circolazione ferroviaria sono stati consistenti. Ben 5 treni hanno subito forti ritardi, dai 90 ai 40 minuti. Disservizi che hanno scatenato l'ira dei pendolari. «Più di un'ora e mezza per percorrere 70 chilometri, da Avezzano a Sulmona, è davvero un insulto per un sistema di trasporto pubblico del Secondo millennio» protesta un folto gruppo di pendolari che, quotidianamente, per motivi di lavoro percorre la stessa tratta col treno 2372. Ma a perdere letteralmente le staffe sono stati alcuni turisti diretti nell'Alto Sangro che, a causa del ritardo, hanno "mancato" la coincidenza per Castello. La circolazione è tornata alla normalità solo nel pomeriggio. Intanto sui gravi disservizi che assediano la linea Roma-Pescara e sui tagli delle corse programmate da Trenitalia l'onorevole Rodolfo De Laurentiis ha presentato una interrogazione urgente indirizzata al ministro dei Trasporti. «Il progressivo depauperamento dei servizi ferroviari, il peggioramento della qualità, l'assenza di chiarezza sui programmi di investimento che riguardano la modernizzazione di un asse strategico quale è quello della Roma-Pescara rischiano di determinare un forte pregiudizio allo sviluppo economico della nostra terra», scrive l'esponente dell'Udc, «In questo scenario registriamo con grande preoccupazione l'assenza della Provincia dell'Aquila e del governo regionale i cui rappresentanti di vertice, in campagna elettorale, hanno dimostrato grande attivismo con spettacolari viaggi insieme ai pendolari, finalizzati ad evidenziare la difficile situazione del trasporto ferroviario, e con promesse come quelle fatte dal presidente Del Turco». Promesse, per De Laurentiis, abbondantemente disattese.

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