ROMA - Non sarà facile da spiegare ai passeggeri di Alitalia che avevano prenotato un posto sulla rotta Cagliari-Roma o Cagliari-Milano e viceversa. Ma ieri un'ordinanza del Consiglio di Stato ha deciso che i loro biglietti, a partire da domani, siano carta straccia. Oggi invece si vola, ma per l'ultima volta. Inevitabili i disagi, anche se l'Enac (Ente aviazione civile) ha prontamente disposto che le prenotazioni non vadano perse, accollandole tali e quali a Meridiana e AirOne. Resta il fatto che è la terza volta nel giro di un mese che i piani di volo di Alitalia per la Sardegna cambiano, seguendo l'andamento di ordinanze e sentenze. Ieri è stata la volta del Consiglio di Stato che ha cancellato la decisione del Tar su un provvedimento assunto dall'Enac.
La vicenda è quella ormai nota degli «oneri di servizio»: i collegamenti con le isole o con i territori in posizione logisticamente meno agiata, come la Sardegna, vengono operati in un regime particolare che impone ai vettori di gareggiare per poter effettuare quelle rotte in esclusiva, garantendo in cambio certe condizioni, cioè l'operatività per tutto l'anno, in fasce orarie adeguate alle esigenze della mobilità e a prezzi contenuti.
Alitalia aveva partecipato alla gara per gestire la rotta in questione, ma secondo l'Enac non ne aveva rispettato i tempi, per questo era stata esclusa. Risultato: la compagnia aveva dovuto cancellare le prenotazioni già accettate ma aveva fatto ricorso al Tar. Questi, il 4 maggio scorso, in via cautelare, aveva sospeso la decisione dell'Enac, riammettendo Alitalia ai voli. A questo punto era stata AirOne a ricorrere al Consiglio di Stato, che ieri ha cancellato la decisione del Tar, ritenendo che Alitalia, non rispettando i termini della gara, abbia violato un termine perentorio.
La soddisfazione di AirOne è grande. Ma non è finita qui. Il Tar infatti deve ancora pronunciarsi sul merito della controversia: i tempi di questa decisione sono cruciali per Alitalia che dovrà decidere se cancellare già da ora tutta la programmazione estiva per la Sardegna.
C'è poi un piccolo «giallo» di cui potrebbe occuparsi la Consob (Commissione di vigilanza sulla Borsa): Alitalia, il giorno prima dell'ordinanza del Consiglio di Stato, in un comunicato su un'altra vicenda (un'altra sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso l'acquisto della compagnia Volare da parte di Alitalia) aveva anticipato il verdetto sulla Sardegna, dando per scontato che gli fosse favorevole. Ieri mattina, ancora prima che l'ordinanza venisse resa nota, Alitalia era costretta a emettere un nuovo comunicato dicendosi incerta circa «un positivo accoglimento delle ragioni della società». Il titolo in Borsa, già provato dalla vicenda di Volare, ha ceduto il 3%.