PESCARA. A fine mese un autobus elettrico e uno ibrido della "Ecopower Technology" di Brescia gireranno per le strade di Pescara. Si tratta di una prova gratuita di 15 giorni dei mezzi innovativi ottenuta dalla tenacia del consigliere provinciale Aurelio Giammorretti, che dopo aver partecipato - insieme ai dirigenti delle società di trasporto cittadino Atam, Ama, Gtm e Panoramica - a un incontro con il responsabile trasporti urbani dell'Unione Europea svoltosi a Torino, ha sposato la causa del bus elettrico. E ieri ha convocato una conferenza stampa in Provincia per proporre l'utilizzo di questi mezzi.
Si chiamano «Elfo» e «Horus» i due mezzi che hanno fatto innamorare Giammoretti. «Non dovremo pagare neanche il trasporto, perchè la Ecopower di Brescia ha tutta la convenienza a fare promozione in Abruzzo, per cui il trasporto dei due autobus - pari a una spesa di 10 mila euro - sarà a carico della ditta», spiega il consigliere provinciale.
«Abbiamo provato i mezzi a Torino, e il bus Elfo, completamente elettrico, può attraversare le zone pedonali in totale silenzio. L'unico suo limite è che ha 13 chilometri di autonomia, per cui ha bisogno di essere ricaricato per circa dieci minuti. L'autobus elettrico può essere utilizzato solo a Pescara e a Montesilvano, quello ibrido per percorsi più lunghi, come l'area metropolitana, Chieti, L'Aquila e Teramo». Le vecchie dirigenze di Arpa e Gtm hanno optato per gli autobus a metano, per cui non potranno usufruire dei 6 milioni di euro stanziati dalla Regione per acquistare i mezzi elettrici. «Dobbiamo fare una scelta per i nostri figli», sottolinea Giammorretti. «Il metano è nove volte più cancerogeno del gasolio. Dobbiamo evitare che nelle nostre strade girino questi mezzi».
Una scelta che trova d'accordo l'associazione Strada Parco, che da tempo chiede l'utilizzo di bus elettrici al posto della filovia. Il presidente Mario Sorgentone replica ai presidenti delle commissioni consiliari sanità, ambiente e lavori pubblici che continuano a sostenere che la filovia rappresenti la soluzione certa al problema del traffico. «Non si capisce da dove provengano queste previsioni, dal momento che il progetto è privo dei due documenti essenziali, espressamente previsti dalla legge 211, e cioé lo studio di fattibilità e lo studio di valutazione di impatto ambientale. In assenza di questi elaborati, ogni previsione riguardante il numero passeggeri, i costi di gestione, l'inquinamento ambientale ecc., non può che essere estemporanea e probabilmente strumentale. Pertanto la proposta di sostituire i mastodontici filobus di 18 metri con piccoli bus ecologici merita attenta considerazione, nell'interesse della città, e non può essere liquidata con affermazioni dogmatiche».