''Lo Stato puo' e deve intervenire'' su Autostrade, che ''vivono di concessioni governative'' e sono ''un bene primario per il Paese''. Lo sostiene il ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, in un commento che compare sul suo sito in cui precisa per altro che la lettera inviata ad Autostrade ''e' stata dettata dalla necessita' di valutare tutti gli elementi in gioco nella fusione durante le prossime settimane per poter esprimere un giudizio il piu' possibile completo''. Il ministro ringrazia quindi ''il cda di Autostrade che ha 'offerto ad Anas e ai governi interessati, italiano e spagnolo, ogni chiarimento che dovesse essere richiesto in ordine alla conoscenza completa dell'operazione'. Le autostrade - continua il ministro - sono un bene primario, fondamentale per lo sviluppo del Paese, non possiamo permetterci ne' la cessione della loro proprieta' a societa' straniere, ne' una mancanza di rispetto degli investimenti programmati, come e' avvenuto per varie cause negli ultimi anni. Le autostrade inoltre vivono di concessioni governative e l'aumento del pedaggio e' concordato con lo Stato, non si puo' quindi parlare di concorrenza e di mercato. Lo Stato - conclude - puo' e deve intervenire a tutela dei suoi cittadini e questo e' quello che mi riprometto di fare''