Entro fine mese i pescaresi sperimenteranno "Elfo" e "Horus", i bus elettrico e ibrido metano-elettrico prodotti e venduti in tutto il mondo dalla Ept (Eco Power Technology) di Brescia. La prova degli eco-veicoli in città si deve al consigliere provinciale Aurelio Giammorretti, che ha preso contatto con la ditta, leader del settore in Europa, e ha portato con sé a Torino i rappresentanti delle principali società di trasporto pubblico abruzzesi, la Gtm per Pescara, la Panoramica per Chieti, l'Ama per l'Aquila e la Staur per Teramo, per far vedere loro come funzionano i mezzi. Nel capoluogo piemontese girano da 4 anni ben 23 bus elettrici e il Comune ha intenzione di acquistarne altri 18, per salire da 2000 passeggeri giornalieri a 3000. Secondo Giammorretti, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa in Provincia con Paolo Fusari, responsabile tecnico dell'Ept, «questi mezzi potrebbero essere perfettamente inseriti nella rete di trasporto pubblico pescarese, con opportune integrazioni negli orari di punta». Se il consigliere ha visto giusto lo dirà il test che verrà realizzato per una quindicina di giorni a fine ottobre. L'ultimo scoglio per la verifica in città delle prestazioni di "Elfo" e "Horus" era il costo di trasporto sul posto, una decina di migliaia di euro, che le aziende abruzzesi di trasporto pubblico non erano propense a sostenere. Ma, incoraggiata dagli investimenti della Regione per incentivare i mezzi ecologici in circolazione (ne ha acquistati 48), la Ept rinuncerà al rimborso delle spese di trasferimento dei veicoli, rimuovendo così anche l'ultimo ostacolo al progetto. «Ci vorranno al massimo tre giorni dall'okay definitivo delle aziende - ha spiegato Fusari - per portare qui i mezzi e metterli in strada. Dieci mesi per la messa a regime».