Iscriviti OnLine
 

Pescara, 06/05/2026
Visitatore n. 753.719



Data: 06/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Docup, Scanno boccia l'intesa. Il sindaco Cetrone rivendica una quota dei 24 milioni

SCANNO. «Non facciano i furbetti. Quallo che si sta facendo non è affatto soddisfacente per il comprensorio. Io non ci stò». Il sindaco di Scanno, Angelo Cetrone, mette in guardia Regione, Provincia e sindaci altosangrini sull'adozione di accordi sui 24 milioni di euro del Docup Alto Sangro.
Scanno, è stato escluso dalla "spartizione" del finanziamento della comunità europea concordata tra i centri delle Cinquemiglia e dell'area Parco, con la "regia" delal comunità montana altosangrina. Nessun progetto che interessi in qualche modo il centro dell'Alto Sagittario è presente fra le tre mega schede progettuali presentate mercoledì scorso dai 13 sindaci all'assessore regionale Tommaso Ginoble e a quello provinciale Pio Alleva. Un vertice che pareva concluso con una corale approvazione. Invece la partita è tutt'altro che chiusa.
«Mercoledì - spiega Cetrone - per la prima volta ero presente pure io ad una riunione sui progetti per i fondi Docup. Ho fatto presente a tutti che Scanno pretende di essere ricompreso nel progetto così come previsto dal Docup originario (il "Monte Greco"). Senza il mio Comune, si tradisce la filosofia originaria del progetto che è quella della interconnettività fra territori delle ore interne. Ora - prosegue il sindaco - Scanno per la sua posizione, è un comune strategico, centrale rispetto all'area parco, alle Cinquemiglia e alla Valle Peligna. Ci deve quindi stare nel Docup, anche un nostro progetto altrimenti salta l'idea per cui è nato e a quel punto, chiunque può richiedere e avere il finanziamento».
Cetrone tutto questo lo ha spiegato molto chiaramente ai due assessori e ai sindaci presenti alla riunione di Castel di Sangro. E pare che i suoi colleghi si siano detti disponibili ad allargare la rosa dei partecipanti alla spartizione. Così, pure Scanno adesso, preparerà la sua scheda progetto e andrà a quantificare la sua proposta. «E non escludo -conclude Cetrone - i collegamenti scioviari. E' già un anno che ho chiesto alla regione un incontro per la revisione dei piani paesistici. Nei prossimi anni, quello che oggi non si può fare si farà».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it