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Data: 07/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pd, è guerra tra D'Ambrosio e Del Turco. Il segretario della Margherita annuncia che non parteciperà al vertice di maggioranza di domani. Durissima la replica del presidente della Regione

«Giunta troppo coinvolta in campagna elettorale, dopo il voto si cambia». «Non mi lascio intimidire»

L'AQUILA- A sette giorni dalle primarie per l'elezione del segretario del Partito democratico, riesplodono i contrasti tra il presidente della Regione Ottaviano Del Turco e la Margherita. Ieri il coordinatore regionale Giorgio D'Ambrosio ha confermato che il suo partito non sarà presente domani al vertice di maggioranza sul piano dei rifiuti e la nuova legge urbanistica. Una presa di posizione che il governatore ha letto come un atto di ritorsione al suo rifiuto di far fare un "passo indietro" alla Giunta in questa fase della campagna per le primarie. Di qui un durissimo attacco a D'Ambrosio. «Nella sua lettera -ha detto Del Turco- c'è la summa di tutto quello che il nascente Partito democratico deve combattere. Persino l'idea che una volta concluse le primarie occorra rivedere la composizione della Giunta è qualcosa che non potrebbe nascere neppure dalla verve comica di Grillo. D'Ambrosio fa troppe cose contemporaneamente: il coordinatore della Margherita, il consigliere provinciale, il presidente dell'Ato, il sindaco di Pianella, il deputato. E così non ha avuto il tempo materiale di riflettere prima di scrivere».
Tutto nasce dalla richiesta Da D'Ambrosio: la Giunta è troppo coinvolta nella campagna elettorale, dunque faccia un passo indietro sospendendo l'attività. Nemmeno per sogno. D'Ambrosio, allora, scrive al governatore: un messaggio brevissimo: «Il pesante coinvolgimento delle istituzioni regionali nella campagna elettorale per le primarie del 14 ottobre, ci impongono la non partecipazione all'incontro di lunedì 8 ottobre. Tale decisione è rafforzata dal convincimento che dopo le elezioni primarie cambierà sicuramente il quadro di riferimento politico». Come dire che andrà ridiscussa la composizione della Giunta. Del Turco sventola la lettera nella riunione di Atri e aggiunge che presto si sarebbe spiegato meglio. Cosa che fa ieri. «Quella di D'Ambrosio -dice- è voce dal sen fuggita. Lui pensa che dopo il 14 ottobre ci saranno ancora i Ds e la Margherita. Nasce da ciò la sua logica intimidatoria. Mi auguro che il Partito democratico sia diretto da persone che usino di più il cervello e meno i polmoni». Quanto al resto lui, il governatore, non ha intenzione di cambiare la Giunta, in nessun caso. Ma neppure D'Ambrosio ha fatto passi indietro, e ha diffuso una nota in cui afferma che «in questa fase la Margherita non ritiene di aprire la discussione su argomenti fondamentali per il governo regionale proprio per un suo eccessivo coinvolgimento politico nella vicenda del Pd che sta creando un clima di tensione. Inoltre ritengo che dopo il 14 ottobre si dovrà aprire una riflessione politica sulla necessità di riallacciare un rapporto con Italia dei Valori e Sdi». E Stefania Misticoni, segretario Ds: «Il Pd nasce per rafforzare il centrosinistra ovunque. Non sapevo del summit, ma interpreto l'intervento di D'Ambrosio esclusivamente come un invito ad attendere la nascita del Pd, un partito comune dove confrontarci collegialmente».

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