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Data: 09/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'aeroporto di Pescara decolla ma non troppo. E' solo del 7%, da gennaio ad agosto, l'incremento di passeggeri internazionali

«Formidabili, incredibili, storici» per Enrico Paolini. Positivi, ma non eccezionali, secondo Assaeroporti che da alcuni giorni ha sfornato i dati ufficiali dei primi otto mesi.
Ebbene, i numeri sul movimento passeggeri all'aeroporto d'Abruzzo da gennaio ad agosto 2007 indicano un buon +7% per il traffico internazionale (172.704 viaggiatori, compresi però gli italiani ovvero i vacanzieri pescaresi andati e tornati dalle diverse mete, dunque sarebbe errato considerarli tutti come passeggeri stranieri) mentre è appena appena negativo, leggi -0,4%, quello relativo ai passeggeri nazionali (70.942).
Esame superato, dunque, ma non abbastanza bene da giustificare l'entusiasmo manifestato dal vicepresidente della Regione con delega al turismo: era il 3 settembre scorso quando Enrico Paolini - pur disponendo solo di dati ancora parziali - annunciava ben 158.283 arrivi internazionali al Liberi - che poi non erano solo arrivi ma il conto totale dei viaggiatori, «con un incremento intorno all'11% sull'anno precedente» diceva l'assessore. Cifra che, sempre secondo le troppo ottimistiche previsioni di Paolini, sarebbe migliorata «fino a sfiorare il 20% di crescita rispetto al 2005».
Il rilevamento di Assaeroporti, invece, illustra oggi una situazione un po' diversa come del resto si aspettavano alla Saga: l'incremento sull'anno precedente (nel 2006 i passeggeri internazionali erano stati 161.366) è limitato come detto al 7%, ma rispetto al 2005 - a differenza di quanto sostenuto dal vicepresidente della regione - c'è una flessione netta con circa novemila passeggeri in meno: quell'anno la Saga registrò 181.560 passeggeri sulle rotte internazionali da e verso Pescara, tra l'altro con un +11,9% rispetto al 2004.
Limitando l'analisi ai mesi estivi del 2007, la moltiplicazione dell'offerta di voli internazionali a Pescara, a cominciare dal volo per New York che di per sè rappresenta una notevole credenziale, ha prodotto risultati lusinghieri sul movimento: +13% a luglio e +14% ad agosto. Il saldo tra passeggeri nazionali e internazionali è attivo con un +4,5% sull'anno passato, per un totale di 248.265 passeggeri. Londra e Francoforte grazie a Ryanair erano e restano i collegamenti più apprezzati e gettonati: in 65mila hanno decollato da o per la capitale britannica, mentre Francoforte-Hahn ha toccato addirittura quota 68mila e questo fa ben comprendere il progetto dell'assessore Paolini per attivare uno "sportello-Abruzzo" allo scalo tedesco. L'Airbus della Eurofly per New York, attivato solo dallo scorso maggio, ha all'attivo 2.762 passeggeri: considerato il collegamento solo settimanale non è male, tant'è che si pensa di confermarlo. In coda alla classifica pescarese c'è Monaco della OnAir, collegamento partito forse un po' in sordina ma che promette bene se sarà pubblicizzato meglio e con buon anticipo per l'anno prossimo.
Dunque, sotto la presidenza di Marcello Celi e con la direzione di Gianfranco Stromei si è lavorato senz'altro bene alla Saga, ma si può e si deve fare di più.
Del resto, la concorrenza non sta a guardare e per comprenderlo basta solo dare un'occhiata agli stessi dati ufficiali di Assaeroporti: facendo un rapido confronto con gli scali aeroportuali paragonabili a quello pescarese, da gennaio ad agosto Rimini ha segnato un +54,6% con 301mila passeggeri; Forlì +21% con 303mila; Ancona +7% con 200mila; Alghero è a +40,6% con 393mila e Trapani +49,4 con 306mila viaggiatori.

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