L'arma più potente per combattere il cambiamento climatico è il trasporto pubblico. E' quanto sostiene uno studio realizzato per APTA - American Public Transportation Association - dalla Science Applications International Corporation. La ricerca, "Public Transportation's Contribution to U.S. Greenhouse Gas Reduction" fornisce un'ulteriore prova che il trasporto pubblico è uno degli elementi più importanti per minimizzare la produzione di emissioni inquinanti e realizzare un sistema di trasporto sostenibile. Comparando i dati sull'utilizzo del mezzo privato all'interno di famiglie tipo, lo studio mostra che in fatto di taglio sulla produzione di Co2, l'utilizzo del trasporto pubblico può fare la differenza. Anche un solo abbonato al tpl in una famiglia può garantire una riduzione di oltre il 10 per cento nella produzione degli inquinanti. Percentuale che arriva a toccare i 30 punti se si accantona anche l'utilizzo di una seconda macchina, sempre però a favore del mezzo pubblico. Ora l'APTA sta invitando il Congresso ad inserire il trasporto pubblico nella strategia nazionale, in fatto di clima. Una strategia in grado di includere fondi aggiuntivi da investire nel tpl; fornire crediti di imposta ai datori di lavoro che spendono risorse per sostenere programmi di spostamento casa-lavoro; oppure a chi sviluppa, attraverso azioni commerciali e spazi dedicati ai trasporti, azioni volte ad incoraggiare l'utilizzo del trasporto pubblico. Mentre oltre oceano si discute sulla sostenibilità del trasporto privato, nel nostro paese l'ennesimo studio dimostra che otto italiani su dieci scelgono proprio l'auto sia per andare al lavoro che per il tempo libero. A rivelarlo è un'indagine che la Directline ha commissionato all'istituto di ricerche Nextplora. Solo il 39 per cento degli italiani utilizza i mezzi pubblici per spostarsi in città, il 25 dichiara di spostarsi a piedi ma ben l'84 per cento preferisce usare l'automobile. L'auto è anche il mezzo principale per recarsi al lavoro: ben il 74 per cento degli italiani ogni mattina sale sulla propria vettura, mentre solo il 21 per cento prende i mezzi pubblici.