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Data: 10/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Brogli? La sinistra contro il compagno Rizzo. Bertinotti: «Fuorviante». Mussi: «Vergogna». Solo Diliberto lo difende

Durissimo Cossutta: squallida provocazione I sindacati: affluenza in crescita, urne aperte fino alle 14 di oggi

ROMA. Da una parte il putiferio scatenato da Marco Rizzo con la denuncia di brogli, dall'altra centinaia di migliaia di lavoratori che esprimono il loro parere sul protocollo del welfare. In mezzo c'è la sinistra di governo, spaccata sui brogli, in attesa di un segnale di apertura del premier. «Se c'è un impegno del governo nei confronti della maggioranza a modificare in Parlamento il Protocollo su alcuni punti sono pronto a votare sì», dice Mussi (Sinistra democratica). «Chiediamo di migliorare il protocollo e applicare il programma, non credo possa essere motivo di una crisi di governo», dice Ferrero (Prc). «Non ho elementi per cambiare quello che ho detto sul protocollo, bisogna attendere i risultati del referendum in corso» commenta Prodi da Bruxelles.
Fra le fabbriche che si sono espresse ieri la Fiat di Mirafiori e Melfi (70 e 30% di lavoratori). «Affluenza superiore alle aspettative», commentano i sindacati.
Lunedì a Porta a Porta il coordinatore dei Comunisti italiani denuncia, con nome e cognome, che due persone hanno votato in tre seggi diversi, una a Orbassano, in Piemonte, l'altra a Taranto. Grande eco della denuncia (che ieri Rizzo ha ribadito), ma solo il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, lo difende con la tesi «lo abbiamo fatto per il sindacato».
La risposta del sindacato è netta: «Cgil, Cisl e Uil - recita una nota - respingono ogni tentativo di sminuire e inquinare l'importanza dell'espressione democratica di lavoratori e pensionati. La verifica in corso è gestita secondo regole e schemi adottati dal sindacato in caso di accordi e di contratti di categoria». Da Taranto, teatro di uno dei casi denunciati, una precisazione: «Si tratta di un caso isolato, la lavoratrice è stata regolarmente identificata nei seggi e l'irregolarità non sarebbe sfuggita alla Commissione elettorale». Cgil, Cisl e Uil attaccano: «La domanda da porsi è perché ci siano tentativi da parte di qualche esponente delle forze politiche di screditare tutto questo».
Esponente politico che, a parte l'appoggio di Diliberto, si prende un'alluvione di accuse. «Parlare di brogli è fuorviante - dice il presidente della Camera, Fausto Bertinotti - la consultazione referendaria sul protocollo del welfare è un esercizio di democrazia straordinario. Ci possono essere dei nei, ma sarei molto cauto a usare il termine brogli». Franco Giordano, segretario di Rifondazione: «Bisogna rispettare il referendum fra i lavoratori. Delegittimarlo è un grandissimo errore».
Fabio Mussi, va oltre: «Marco Rizzo organizza una burletta con qualche amico suo e presume così di inficiare la partecipazione democratica di milioni di lavoratori al referendum sindacale. E' una cosa che fa vergogna e che merita la riprovazione di tutta la sinistra». Armando Cossutta, gruppo Verdi-Pdci del Senato: «Non c'è squallida provocazione o strumentale broglio preordinato che possa inficiare il significato e il valore della consultazione». Enrico Boselli, Sdi: «Rizzo porta acqua all'antipolitica». «Conosco la serietà dei sindacati e dei lavoratori, non ho motivo di dubitare della loro vigilanza», dice Rosy Bindi. Damiano, ministro del Lavoro: «Grande rispetto per il sindacato e l'importanza della consultazione». Alfiero Grandi, Sd, sottosegretario all'Economia: «Rizzo ha perso una grande occasione per stare zitto».
Dal centrodestra si prende la palla al balzo per stigmatizzare «uno spettacolo indecente della saga fratelli coltelli della sinistra» (Gianfranco Rotondi, Dc).
Per far esprimere a lavoratori, pensionati, precari, il proprio parere i seggi resteranno aperti in tutta Italia ancora oggi fino alle 14.

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