"Una significativa prevalenza di ?sì' al referendum sul welfare emerge dai primi dati che stanno affluendo dalle categorie e dalle strutture territoriali di Cgil Cisl e Uil ai centri confederali". E' quanto comunicano i sindacati in una nota congiunta. I primi dati disponibili riguardano un gruppo di aziende di diversi settori produttivi, dislocati in differenti aree del paese. "ll dato di affluenza - fanno sapere Cgil-Cisl-UIl - è di circa il 60%. Il sì prevale con una percentuale che supera l'82%". Cgil-Cisl-Uil citano la Nuova Pignone di Firenze, dove hanno votato 2.030 lavoratori su un totale di 2.530 il sì sono stati 1.587; nei Cantieri navali di Palermo e nell'indotto i votanti (739 lavoratori su 791 addetti) i sì sono stati 686; alla Whirpool di Varese hanno votato 2.059 lavoratori su 2.600 addetti e i sì sono stati 1.525. Alla St Microelectronics di Agrate Brianza (3.227 addetti) i votanti sono stati 1.918, i sì 1.260. A Napoli nella Finseda (azienda cartaria dell'ex presidente di Confindustria Luigi D' Amato) i sì prevalso per l'89%, 645 su un totale di 725 votanti (gli addetti complessivi sono 981). Nel gruppo chimico Solvay di Rosignano (Livorno) su 1.826 addetti i votanti sono stati 1.409 e i sì 1.117, il 79,28%. Nell'azienda chimica Metzeler di Salerno (450 dipendenti) hanno votato 410 lavoratori e i sì sono stati 392. Ad Anagni (Frosinone) nell'azienda chimica Videocom (540 addetti) hanno votato in 432 e i sì sono stati 349 (82%). Alla Ferrero di Potenza su un totale di addetti pari a 350 addetti hanno votato in 312 e i sì sono stati 264. A Cesena nell'azienda alimentare Cafar (gruppo Martini), dove hanno votato in 311 su un totale di 416 addetti, i sì sono stati 299.
Sempre in Campania a Caserta alla Cementir (157 addetti) su un totale di votanti pari a 142 i sì sono stati 135. Al gruppo Natuzzi di Taranto su un totale di 739 addetti hanno votato 499 lavoratori e i sì sono stati 489. Alla Coop di Milano su 2.831 hanno votato 1.371 e i sì sono stati 1.211, mentre al gruppo Carrefour Toscana su un totale di 959 addetti hanno votato 395 lavoratori e i sì sono stati 337, l'85%. Per quel che riguarda il settore tessile, al gruppo Loro Piana (920 addetti) i votanti sono stati 650, i sì 570 (l'87,70%). Al gruppo Zenga su 641 addetti i votanti sono stati 483, i sì 410 (l'84,99%). Nel call center Teleperformance di Taranto su un totale 1.700 addetti i votanti sono stati 1.161, i sì 1.115 (96,04%).
Nello stabilimento Unilever di Caivano in provincia di Napoli, azienda leader del settore agroalimentare (con marchi quali la Knorr e l'Algida) nella consultazione sul protocollo sul welfare ha vinto il si' con il 65% dei voti. I si sono stati 650 su un totale di 915 dipendenti. Anche agli stabilimenti Ilva di Taranto il sì prevale con il 70,37%. All'Ansaldo Breda di Napoli su 633 votanti 213 sono i favorevoli, 414 i contrari. Alla Stura Michelin di Torino (azienda chimica) su 986 votanti 899 sono i si', 81 i no. Alla Sigma Tau di Pomezia su 680 votanti 585 i si', 84 i no. Alla Gsm di Verona su 294 votanti 219 sono i si', 73 i no. Alla farmaceutica Glaxo di Verona su 562 votanti 464 sono i si', 91 i no. Alla raffineria di Portomarghera su 200 votanti, 127 sono i si', 71 i no. Al Petrolchimico di Siracusa su 3.953 votanti i si' sono stati 3.300, i no 573; a Gela su 1.734 votanti i si' sono stati 1.584, i no 150. Alla Baraclit di Arezzo (edili) su 204 votanti i si' sono 147, i no 57. Alla CMC di Ravenna (edili) su 271 votanti 259 i si', 9 i no. Sempre fra le aziende edili, alla RDB di Caserta su 86 votanti, 74 i si', 10 i no. Alimentaristi. Alla Coca Cola di Verona su 137 votanti 98 sono i si', 36 i no. Al Conserviero di Salerno su 1.044 votanti i si', 19 i no. Fra le aziende tessili alla Albini di Bergamo su 373 votanti 347 sono i si', 17 i no. Al call center Wind (Roma) su 550 votanti i si' sono 347, i no 199.
Pubblico impiego, sì al 73%
"I dati in nostro possesso sullo scrutinio del referendum welfare, ad ora, nella nostra categoria indicano il seguente risultato: su 56.064 votanti il sì è al 73% e il no al 25,5%". A dirlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in un comunicato. Questi i primi risultati diffusi: Asl 10 Firenze, votanti 2.714, sì 2.219, no 466; Cooperativa Capodarco Roma, votanti 464, sì 445, no 9; Ente Provinciale di Milano, votanti 1.898, sì 1.794, no 105; Ospedale Molinette, votanti 1.057, sì 772, no 269; Ente Regione Piemonte, votanti 1.000, sì 672, no 318; Comune di Palermo, votanti 3.926, sì 3.531, no 352; Ospedale Cardarelli di Napoli, votanti 3.608, sì 2.575, no 952; Direzione Generale Inps, votanti 961, sì 791, no 169; Direzione Generale Inpadap, votanti 592, sì 399, no 186; Ospedale S. Giovanni Roma, votanti 1.466, sì 1.278, no 149; Ama Roma, votanti 4.601, sì 3.639, no 876; Carcere di Rebibbia, votanti 432, sì 379, no 43; Precari ed esternalizzati del Policlinico di Roma, votanti 125, sì 83, no 42; Ministero Economia e Finanze, direzione generale, votanti 528, sì 345, no 178.
Toscana, si affermano i sì
Dall'esame dei risultati su un campione di grandi unità produttive toscane si può trarre una prima conclusione: i lavoratori e le lavoratrici toscane sono andate a votare e al momento i sì stanno prevalendo con il 73 per cento. A renderlo noto sono Cgil, Cisl e Uil della Toscana, commentando i primi dati che giungono dai seggi aziendali. Il campione, precisano i sindacati, non ha alcuna valenza statistica né di proiezione sul dato finale. I risultati definitivi saranno comunicati, analizzati e commentati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà venerdì mattina. Dal campione in possesso delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil Toscana i sì risultano in netto vantaggio: su 13.339 addetti ci sono stati 8.725 votanti: i sì sono stati 2.341 (72,71 per cento), i no 2.341 (27,29 per cento). Ecco i dati disaggregati. Answer (comunicazioni): 200 addetti, 161 votanti, sì al 95 per cento; Pignone (meccanici): 2.530 addetti, 2030 votanti, sì al 79 per cento, no al 20; Banca Toscana (credito): 1.550 addetti, 607 votanti, 72 per cento i sì; Cnr (ricerca): 800 addetti, 297 votanti, sì al 67 per cento, no al 32; Prada (moda): addetti 808, votanti 658, vincono i sì con l'89 per cento contro il 10 per cento di voti contrari; alla Provincia di Firenze i votanti sono stati 474 su 833 addetti: i sì raggiungono il 68 per cento; alla direzione della Fs hanno votato 654 votanti su 800 addetti, il sì ha raggiunto il 70 per cento; alla Solvay (chimica): 1.826 addetti, 1.409 votanti, 79 per cento i voti favorevoli al protocollo. In due aziende ha invece prevalso il no. Si tratta della Gkn e della Breda, entrambe del settore metalmeccanico. Alla Gkn su 511 addetti hanno votato 416 col 77 per cento di no. Alla Breda i votanti sono stati 614 su 858 addetti, e il no ha raggiunto il 67 per cento. Ha vinto il no anche alla Piaggio di Pontedera: su 2095 votanti, i no sono stati 1231 (60.49%) e i sì 771 (37.88%).
Lombardia, tendenza favorevole al sì
Tendenza favorevole al sì anche in Lombardia. Dai dati, ancora parziali, diffusi da Cgil Cisl e Uil regionali emerge che in molte grandi aziende lombarde i lavoratori hanno dato il via libera all'accordo. Ad esempio alla Whirlpool di Varese su 2266 addetti e 2059 votanti, hanno votato sì 1525 persone (74,1%), e i no sono stati 475 (23,1%), con 59 schede bianche. Alla St di Agrate (3237 addetti, 1916 votanti), 1260 i Sì (65,8%), 591 i No (30,1%), e 65 schede bianche. Ecco altri dati disaggregati: Bayer di Bergamo, 450 addetti, 265 votanti, 149 Si (56,2%), 113 No (42,6%), 3 bianche. / Levoni di Mantova, 320 addetti, 168 votanti, 134 Si (79,8%), 34 No (20,2%). / Asl Milano, 1600 addetti, 649 votanti, 370 Si (57%), 264 No (40,7%), 15 bianche / Malpensa servizi vari, 152 addetti, 134 votanti, 121 Si (90,3%), 7 No (5,2%), 6 bianche / La Repubblica Milano, 34 tipografi addetti, 28 votanti, 22Si (78,6%), 5 No (17,9%), 1 bianca / Riello di Lecco, 343 addetti, 209 votanti, 93 Si (44,5%), 113 No (54,1%) con 3 schede nulle o bianche / Wind di Milano, 700 addetti, 274 votanti, 148 Si (54%), 124 No (45,3%) con 2 bianche / Casa di Riposo Sospiro di Cremona 620 dipendenti, 321 votanti (51,8%), 289 Si (90%), 32 No (10%) / Canepa, azienda tessile di Como, dipendenti 460, votanti 256 (55,7%), 243 Si (94,9%), 6 No e 7 bianche / Istituto Cardano di Pavia, 244 dipendenti, 104 votanti (42,6%), 67 Si (64,4%), 35 No (33,7%) / Call center Televoice in Brianza, 170 addetti, 84 votanti (49,4%), 78 Si (92,9%), 2 No (2,4%), 4 nulle (4,76) / Nel seggio del gazebo di Sesto Marelli i votanti sono stati 904, 729 i Si (80,6%), 169 i No (18,7%), 6 bianche o nulle.
I dati parziali in Sardegna
In Sardegna, sul 10 per cento delle urne scrutinate, il sì raggiunge l'81,1 per cento, 17,8 per cento per il no, 1,2 per cento le schede nulle. Lo rendono noto le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil dell'isola, precisando che l'affluenza risulta del 60 per cento. Ecco i dettagli di alcune realtà significative: Endesa (Sassari) su 346 aventi diritto i votanti sono stati 204: sì 117, no 86. Portovesme (Sulcis) su 690 aventi diritto hanno votato in 476: sì, 406 no 67. Legler (Macomer) su 294 aventi diritto hanno votato in 152: sì 132, no 17. Calzificio Queen (Macomer) su 296 aventi diritto hanno votato 191: sì 175, no 11. Au-chan Marconi (Cagliari) su 280 aventi diritto hanno votato in 111: sì 98, no 12. Auchan Santa Gil-la (Cagliari) su 340 aventi diritto hanno votato in 169: sì 153, no 15. Valriso (Cagliari) su 70 aven-ti diritto hanno votato in 62: sì 42, no 18. Ospedale Binaghi (Cagliari) su 397 aventi diritto hanno votato in 215: sì 184, no 29. Metalpha (Cagliari) su 301 aventi diritto hanno votato in 182: sì 94, no 83. Alcoa (Portovesme) su 776 aventi diritto hanno votato in 460: sì 283, no 176.
Metalmeccanici, vince il No
Diffusi dall'ufficio organizzativo della Fiom Cgil i primi dati sui risultati del referendum welfare in alcune significative aziende metalmeccaniche, nelle quali si registra una netta prevalenza di voti contrari. Ecco i dettagli. Electrolux (Forlì): addetti 1006, votanti 703, sì 19.86%, no 80.14%; Fiat (Cassino, Frosinone): addetti 3480, votanti 2439, sì 14.71%, no 85.29%; Ansaldo Breda (Pistoia): addetti 963, votanti 614, sì 32.73%, no 67.27%; Nuovo Pignone (Firenze): addetti 2530, votanti 2030, sì 1587(79.23%), no 416 (20.77%); Lucchini/Severstal (Livorno): addetti 2001, votanti 1319, sì 502(38.56%), no800 ( 61.44%); Kme (Lucca), addetti 707, votanti 457, sì 73 (16.37%), no 373 (83.63%); Fiat Termini Imerese (Pa), addetti 1550, votanti 1116, sì 217 (19.75%), no 882 (80.25%); Alenia Pomigliano (Na) addetti 2188, votanti 1682, sì 615 (36.98%), no 1048 (63.08%); Ansaldo Breda (Na), addetti 1214, votanti 633, sì 213 (33.97%), no 414 (63.03%); Ergom (Na), addetti 758, votanti 453, sì 128 (29.91%), no 300 (70.09%), Fiat Melfi, addetti 6036, votanti 2902, sì 415 (14.39%), no 2475 (85.61%); Fiat Termoli, addetti 2890, votanti 1360, sì 535 (40.04%), no 807 (59.96%); Fincantieri Napoli, addetti 1410, votanti 1020, sì 83 (8.18%), no 932 (91.82%), Alenia Aeronautica Torino, addetti 1583, votanti 995, sì 233 (23.63%), no 753 (66.37%), Power Train Mirafiori (To), addetti 1426, votanti 992, sì 162 (16.51%), no 821 (83.49 per cento); Iveco Spa Stura (Torino), addetti 2790, votanti 2164, sì 708 (33.15%), no 1427 (66.85%); Mirafiori Presse Torino, addetti 1300, votanti 986, sì 414 (42.55%), no 559 (57.45%); Avio Torino, addetti 1753, votanti 1066, sì 539 (50.95%), no 519 (49.05); Same Bergamo, addetti 1479, votanti 957, sì 224 (23.55%), no 727 (76.45%); Fincantieri Trieste, addetti 522, votanti 201, sì 60 (30.15%), no 139 (69.85%); ST Microelectroncs Catania, addetti 4634, votanti 1454, sì 415 (28.94%), no 1019, (71.06%); Magneti Marelli Sulmona, addetti 750, votanti 415, sì 89 (21.55%), no 324 (78.45%); Ima Bologna, addetti 1153, votanti 1001, sì 537 (54.74%), no 444 (45.26%); Ducati Moto Bologna, addetti 1015, votanti 543, sì 187 (35.48), no 340 (64.52%); Magneti Marelli Bologna, addetti 712, votanti 449, sì 126 (28.44%), no 317 (71.56%); Motori Minarelli Bologna, addetti 369, votanti 306, sì 74 (24.34), no 230 (75.66%); Iveco Brescia, addetti 2900, votanti 1767, sì 415 (23.66), no 1339 (76.34%); Magneti Marelli Bari, addetti 698, votanti 419, sì 184 (44.64%), no 228 (55.34%), Graziano Trasmissioni Bari, addetti 501, votanti 415, sì 90 (22.17%), no 316 (77.83%); Agusta Brindisi, addetti 541, votanti 357, sì 176 (49.58%), no 179 (50.42%); Selex Si Roma Nord, addetti 1557, votanti 703, sì 386 (55.22%), no 313 (44.78%); Honda Chieti, addetti 968, votanti, 655, sì 233 (36.69%), no 442 (69.61%); Denso Chieti, addetti 1241, votanti 815, sì 252 (32.43%), no 525 (67.57%).
In Sicilia Sì all'89,5%
Sono 120.875 le schede scrutinate in Sicilia alle ore 18 e la percentuale di si' al protocollo sul welfare e' dell'89,5%, pari a 108.289 voti, contro il 9,69 % di no, pari a 11.714 (793 le schede bianche). A diffondere il dato, ancora parziale, e' la Cgil regionale nella cui sede e' istituita la commissione regionale unitaria che sta raccogliendo e inviando a Roma i risultati del voto in Sicilia sull'accordo del 23 luglio. Il risultato, benche' provvisorio, viene accolto con soddisfazione dai vertici sindacali regionali, "anche perche'- fa notare il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi- dal momento che contiene il voto delle grandi fabbriche dove e' prevalso il no, come la Fiat e la Stmicroelectronics- e' suscettibile di miglioramento". E' una "grande prova di democrazia e di partecipazione quella che si e' avuta con questo referendum- aggiunge Tripi- con buona pace dei suoi detrattori: di chi cioe' ha costruito a tavolino brogli per poterli dimostrare e di chi in queste ore parla di risultati inattendibili, che sfido a venire a disaggregare il voto in Sicilia. Ci si potrebbe allora accorgere ad esempio- rileva il segretario della Cgil- che ci sono posti come la Stm, dove ha prevalso il no, nei quali , andando contro le regole si e' votato fino alle 15.30. Non ne faremo certamente un caso- conclude Tripi- dal momento che riteniamo che comunque si sia data possibilita' di esercitare democraticamente un diritto, in questo caso quello al dissenso".