(ANSA) - ROMA - ''Tra le priorita', le prime quattro nuove opere da realizzare sono tutte al Sud''. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, parlando delle nuove opere ferroviarie in programma (un elenco diverso rispetto a quello delle opere gia' previste e ora da completare), sottolinea cosi' che il governo ha ''scelto un forte impegno per il Sud. Le prime quattro nuove opere che lanciamo sono al Sud - spiega -, e lo possiamo fare gia' da quest'anno. Tutti i cantieri li vogliamo aprire nel 2008, ma per il nodo di Palermo possiamo farlo gia' prima''. Il ministro, in una audizione alla Camera, spiega che le quattro nuove opere previste come prioritarie sono ''la Caserta-Foggia come parte integrante della Bari-Napoli, Bari-Taranto, Palermo-Messina, ed il nodo di Palermo, con investimenti per 3,6 miliardi''. E rispondendo ad una domanda dei parlamentari sul progetto per l'alta velocita' Bari-Napoli conferma che ''il raddoppio della Napoli-Bari e' una delle opere da realizzare''. ''Nell'immaginario'', aggiunge il ministro, ''anche il Ponte di Messina sarebbe un'opera da fare. Ma - ribadisce - c'e' chi, come noi, ha pensato che non si puo' fare, ed e' inutile porsi il problema, perche' ci sono altre emergenze, altre priorita'. Detto questo, lo abbiamo messo da parte''. C'e' un problema di risorse, ''di coperta troppo corta'', quindi di scelte e priorita', ma in teoria ''tutte le opere vanno fatte, non e' un problema di governi di destra o di governi di sinistra. Tutte le opere sono importanti per il Paese. Noi ci assumiamo al responsabilita' di dire quali possiamo fare, senza mentire al Paese dicendo ''le faccio, le faccio'' sapendo di non poter poi far nulla''.