CHIETI. Le cifre parziali sul referendum per il pacchetto welfare confermano un 60% d'affluenza media alle urne. La partecipazione è stata entusiasta in settori come i telefonici e l'edilizia. Alla Telecom ha votato il 90% e il 66,66% ha detto sì. Alle urne sono andati numerosi anche i pensionati, esprimendo il proprio assenso in 2002 mentre 255 hanno detto no. In linea di massima stravince il sì con il 70-80% dei consensi tra i lavoratori, che tradotti in cifre sono per ora 10mila664 a favore, 8mila270 contrari. In provincia sono andati alle urne in 19mila473. Scarsa la partecipazione nel mondo della sanità e del pubblico impiego. «Abbiamo dati parziali», dice cauto Michele Marchioli della Cgil, «tuttavia è quasi certo che nelle grandi fabbriche, ma solo lì, ha prevalso il no, laddove la storia sindacale è più articolata e il messaggio si disperde. Comunque l'attenzione dei lavoratori ai diversi temi dell'accordo è stata grande ovunque, dimostrando una forte volontà di apprenderne i contenuti».
BENE LE RSU. Nei telefonici ha votato il 90% nell'edilizia si è recata alle urne una percentuale che sfiora il 70% dei lavoratori. L'86,95% si è espresso a favore del pacchetto welfare. Alla Di Iorio cucine di Villamagna ha votato il 41,66% e il sì è arrivato dall'80%. Alla Di Marzio di Chieti ha votato il 92,30% con l'87,5% a favore. La tegolaia sud: 73,91% i votanti, 82,35% i sì. Affluenza alle urne del 72,90% con il 58,46% di sì nel cartario. Alla Cartiera Burgo ha votato il 77,96%: 56,95% a favore. Artsana sud di Ortona: 65,70% votanti, 61,02% a favore. «L'affluenza alta evidenzia la capacità di coinvolgimento dei lavoratori da parte delle rsu», afferma Antonio Cardo della Uil, «il dato alto nella partecipazione è quello che più ci premeva». Nel settore chimico ha votato il 57% dei lavoratori con un 67,81% di consensi. Alla Dayco il 57,02% con un 64,92% di sì.
LA SCUOLA. Agroalimentare, commercio e servizi, poste, tessile e trasporti sono tra i settori con affluenza intorno al 50% ma i consensi svettano al 70%. Spicca la percentuale di voti della Cantina Tollo dove ha votato ben l'86,40% dei lavoratori con un sì per il 78,65%. Il mondo della scuola ha risposto positivamente. «La partecipazione alle assemblee si è accavallata alla discussione sui problemi del rinnovo del contratto stipultato il 7 ottobre», dice Andrea Leonzio della Cisl, «tra i temi che hanno preso di più c'è l'indennità di disoccupazione per la grande percentuale di precari della provincia: 40%». All'università ha votato il 17,55% con il 91,13% di sì. Alle urne per la Sixty è andato il 21,76% dei lavoratori esprimendo un 62,16% di consenso. Alla Iac l'87,5% con l'88,31% di sì. Nel pubblico impiego e nella sanità ha votato solo il 24,70% ma il 78,15% ha detto sì.