Continua la guerra per la gestione delle due strade, che restano senza manutenzione
TERAMO. La Provincia manda l'ufficiale giudiziario all'Anas per la 150 e per alcuni tratti della Teramo-Montorio. La questione delle due strade č ormai nota: esiste un decreto del presidente del consiglio dei ministri del 2 febbraio 2006 che ha stabilito, a partire da aprile, il passaggio delle due strade all'Anas.
Nei fatti, perņ, questo trasferimento non c'č ancora stato visto che l'Anas non si č presentata alle due riunioni convocate dall'ente nei giorni scorsi e a cui hanno partecipato Regione e Demanio.
Proprio in considerazione di questo l'assessorato provinciale alla viabilitą ha deciso di notificare i verbali delle riunioni all'Anas ricorrendo ad un ufficiale giudiziario. Gli amministratori e i tecnici di via Capuani ribadiscono che, proprio in considerazione di questa realtą, non finanzieranno pił nessun intervento di manutenzione per le due strade e che si sentono sollevati da ogni responsabilitą civile e penale che dovesse arrivare dalla mancata gestione delle strade.
Per il momento, dunque, due delle principali vie di comunicazione del territorio provinciale restano senza interventi manutenzione, nč ordinaria e nč straordinaria. Si tratta di interventi molto attesi visto che le condizioni dell'asfalto lungo la 150 sono pessime, in alcuni tratti addirittura disastrose. La pavimentazione cosģ malridotta procura danni ai veicoli e sono decine le richieste di risarcimento danni inoltrate dagli automobilisti che ogni giorno percorrono la Roseto-Montorio. Ma perchč l'Anas ha disertato l'incontro? Secondo alcune fonti l'azienda delle strade sostiene che non ha ancora ricevuto dall'amministrazione provinciale tutta la documentazione necessaria, ma a quest'accusa la Provincia replica sostenendo che l'Anas da tempo č in possesso di tutti gli atti necessari.
Nei mesi scorsi l'assessore provinciale alla viabilitą Giulio Sottanelli aveva lanciato una proposta all'Anas. «Noi abbiamo gą pronto un progetto d'intervento per la sistemazione della 150», aveva detto l'amministratore, «ora siamo disponibili a fare questi lavori chiedendo all'Anas il rimoborso delle spese».