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Pescara, 22/04/2018
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Data: 05/01/2018
Testata giornalistica: Il Messaggero
Caro pedaggi - Caro-pedaggi, vertice da Delrio. Monta il malcontento: la Cgil nazionale chiede di fermare gli aumenti su A24 e A25. Ma il documento sindacale si riveste di una valenza politica dirompente quando sottolinea che esiste in Abruzzo anche una «sostanziale mancanza di infrastrutture alternative in grado di assicurare gli spostamenti da e verso la Capitale e costringe migliaia di pendolari, studenti e lavoratori ad utilizzare pressoché esclusivamente la Strada dei Parchi pagando ogni giorno pedaggi assurdamente alti»

AVEZZANO «Il ministro Graziano Delrio mi ha appena confermato l’interesse a insediare un tavolo concreto di confronto sulla vertenza pedaggi delle autostrade abruzzesi». Lo ha annunciato ieri sulla sua bacheca di Facebook il Governatore D’Alfonso. Intanto scende in campo la Cgil nazionale, congiuntamente alla Cgil di Roma e Lazio e alla Cgil Abruzzo: il primo sindacato per numero di iscritti «chiede al Governo, al presidente del Consiglio, Gentiloni, e al ministro dei trasporti Del Rio di fermare gli aumenti della Strada dei Parchi A24 e A25, e ai presidenti del Lazio Zingaretti, e dell’Abruzzo D’Alfonso, di assumere una forte iniziativa in tal senso». Ma il documento sindacale si riveste di una valenza politica dirompente quando sottolinea anche che esiste in Abruzzo anche una «sostanziale mancanza di infrastrutture alternative in grado di assicurare gli spostamenti da e verso la Capitale e costringe migliaia di pendolari, studenti e lavoratori ad utilizzare pressoché esclusivamente la Strada dei Parchi pagando ogni giorno pedaggi assurdamente alti». E’ una condanna pesante e documentata anche del sostanziale abbandono del territorio da parte di Trenitalia. «Si colpisce duramente la possibilità di sviluppo legata alla mobilità tra le aree del Tirreno e quelle sull’Adriatico e sui Balcani. Si assesta un colpo durissimo a tutta l’economia di un vastissimo territorio e si induce un ulteriore motivo di abbandono con il conseguente grave effetto di spopolamento delle aree interne, quelle appenniniche, già duramente provate dai terremoti del 2009 e del 2016. La Cgil si riserva in tal senso di assumere tutte le opportune iniziative». E non è tutto: ad Avezzano, crocevia delle due autostrade, prende corpo una singolare protesta: il presidente della Fita-Cna Abruzzo, Gianluca Carota annuncia che «inviteremo i nostri associati autotrasportatori ad evitare il più possibile di percorrere A24 e A25 e se creeremo qualche difficoltà alla circolazione pazienza. Non sarà certamente colpa nostra».

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