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Data: 14/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente: la metro si dovrà fare a ogni costo. Piazza d'Armi, il sindaco non placa la protesta dei residenti contro il senso unico

Il primo cittadino smorza anche gli entusiasmi sulla riapertura della doppia corsia lungo viale Corrado IV

L'AQUILA. «I lavori per portare a termine la metropolitana andranno avanti, comunque». Sollecitato dalla protesta organizzata dal Comitato della qualità della vita contro il permanere della circolazione a senso unico sull'anello di Santa Barbara, il sindaco Massimo Cialente ha risposto così ai cittadini, spiegando le «difficoltà oggettive» nel ripristinare i due sensi di marcia, rilanciando allo stesso tempo la proposta di un progetto per l'allargamento delle strade che circondano l'area di piazza d'Armi.
La metropolitana è un problema che esiste e con cui la città, volente e nolente, dovrà fare i conti. Qualsiasi modifica al piano traffico, ne deve tenere conto.
«Abbiamo tempo un anno per finire i lavori, per non incorrere in sanzioni», ha ricordato il sindaco ai residenti del quartiere che sono intervenuti al sit-in di protesta in piazza Italia, prima di bloccare parzialmente il traffico attraversando, a piedi, via Paolucci, via Piccinini e viale Corrado IV. Il corteo è stato animato da una trentina di persone. «Parte di via Piccinini e viale Corrado IV dovranno addirittura essere delimitate», ha detto Cialente, «in quanto almeno una delle due file di binari dovrà essere resa inaccessibile alle auto». Stando così le cose, le due vie saranno di fatto dimezzate. «Questo però, caro sindaco, doveva dircelo anche in campagna elettorale», si è lamentato ripetutamente qualche residente, che ha parlato della situazione attuale come «paradossale». Di frone alle proteste, Cialente ha rilanciato il progetto che prevede l'allargamento delle vie principali dell'anello, prendendo spazio da piazza d'Armi. L'area, che prima apparteneva al demanio miliare, è gestita dalla Patrimonio Immobiliare Spa. «Dovremo negoziarne l'acquisizione o almeno un esproprio volontario di una quindicina di metri a ridosso di viale Corrado IV», ha spiegato il sindaco. «Lì devieremo il percorso dei binari, sfruttando lo spazio restante per ripristinare il doppio senso di marcia». Una deviazione, però, che per legge potrà essere effettuata non prima di cinque anni. «Questi sono i nostri vincoli», ha dichiarato il sindaco. Il piano di studio preliminare del progetto sarà presentato domani mattina in consiglio comunale. Intanto, il primo cittadino ha garantito che si impegnerà, con l'aiuto dei rilevamenti delle forze dell'ordine, a garantire il rispetto dei limiti di velocità. Bicchiere mezzo vuoto, però, per i residenti, che hanno ribadito la loro intenzione ad andare avanti con la protesta per il ripristino dei due sensi. «Faremo altre due manifestazioni nel mese di novembre», ha detto Dora Marrelli, del Comitato per la qualità della vita. «Siamo decisi a non darla vinta all'amministrazione e a chiedere i due sensi di marcia». Tra le persone in protesta c'è anche Ida Grossi, proprietaria di un appartamento in via Paolucci, costretta, però, a trasferirsi dalla sorella, a causa dello smog e dell'inquinamento acustico. «La situazione è peggiorata di molto», ha detto, «da quando c'è il senso unico di marcia. Mio marito ha subìto due interventi all'orecchio a causa del rumore provocato dalle auto e abbiamo avuto entrambi problemi respiratori».

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