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Data: 16/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'ultimo capostazione va in pensione. Portanuova, Marrone lascia lo storico scalo che sarà rivoluzionato

PESCARA. Addio all'ultimo capostazione dello scalo merci di Portanuova. Addio anche alla vecchia stazione, di cui resterà in piedi solo la facciata, mentre il resto dell'edificio e tutta piazza Vittoria Colonna saranno rimodernati. Il progresso avanza e travolge nel suo passaggio frammenti di storia e di memoria dei cittadini di Pescara. La vecchia stazione era stata dichiarata pericolosa.
L'ultimo capostazione è Elio Marrone, fratello di Eliseo, direttore dell'istituto Aterno. Cinque anni or sono viveva all'ultimo piano dell'edificio della stazione. Una sera, a settembre 2002, tornò in città dopo un viaggio in Svezia e trovò l'ala destra del fabbricato abbattuta. «Ed ora come faccio a rientrare in casa a prendere le mie cose?», protestò. I lavori erano cominciati senza che lui ne avesse saputo nulla. Oggi l'ultimo capostazione va in pensione, portando con sé una miriade di ricordi che sono anche ricordi di storia cittadina. Ha provato a raccontarli in una lettera, quella pubblicata qui a lato.
Il vecchio scalo merci fu edificato nel 1881 dietro insistente richiesta dei pescaresi, cioè degli abitanti dell'odierna Portanuova, piccati con il governo regio perché aveva non solo eretto e fatto inaugurare da Vittorio Emanuele II in persona, nel 1863, la stazione di Castellamare, ma le aveva anche dato il nome di «stazione di Pescara»: un affronto per il quale i pescaresi adirono perfino le vie legali, senza tuttavia giungere ad alcun risultato. Riuscirono ad ottenere la loro rivalsa campanilistica solo quasi vent'anni dopo, ma dovettero accontentarsi di un piccolo scalo merci, per di più proprio mentre la stazione rivale veniva ampliata fino alle dimensioni che conserva ancora.
Pur se nato da un sentimento che può far sorridere, il vecchio scalo è un pezzo di storia e di economia cittadine, e la decisione di demolirlo ha trascinato con sé una lunga sequela di polemiche. Il gestore del bar interno, Aldo Marinucci, ha ingaggiato nel 2004 una lunga guerra col Comune che ha provocato frequenti interruzioni dei lavori. Marinucci ha restituito le chiavi del locale a maggio scorso, ma nel frattempo il degrado del vecchio edificio è arrivato addirittura in Parlamento, con un'interrogazione in cui la deputata Paola Pelino ha definito lo scalo «uno dei più belli d'Italia». Un nuovo problema è venuto da Oriol Bohigas, uno dei più grandi architetti del mondo e autore del progetto originale della nuova costruzione, che ha diffidato la società appaltatrice dei lavori (la Portanuova 2000 di De Cecco) sostenendo che quasi nulla del suo progetto è rimasto in quello approvato in via definitiva.
La nuova stazione avrà un binario in più. Poggerà su colonne che permetteranno di ricavare, nel porticato, anche dei parcheggi. La facciata del vecchio fabbricato sarà impiegata a mo' di quinta teatrale, mentre un avveniristico «rosone» a forma di triangolo rovesciato e composto di tante finestrelle triangolari orlate di rosso, caratterizzerà la nuova facciata. Piazza Colonna, ampliata, ospiterà file di palme ed un parco.

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