Ortona. - Più sicurezza per la viabilità. E' quanto chiedono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dell'Arpa. A destare la preoccupazione degli autisti è l'incrocio della strada statale 16 Adriatica con la strada provinciale Villa Grande-San Pietro. Un incrocio teatro, negli anni passati, di diversi incidenti automobilistici di cui due mortali. La difficoltà per gli autisti sta nell'immissione sulla variante: qui le auto viaggiano ben oltre il limite di velocità consentito e lo specchio parabolico installato è pressochè inutile in quanto nelle ore mattutine e serali si appanna impedendo la visuale.
«Il 21 dicembre del 2004 -dice il sindacalista della- Cgil Adriano Panico - abbiamo provveduto a scrivere alla Regione, all'Arpa e al Comune di Ortona per sottolineare la persistente condizione di pericolosità dell'incrocio nonostante l'installazione dei rallentatori sonori e dei segnali luminosi. Il Comune in risposta alla sollecitazione ha chiesto all'Anas di realizzare una rotatoria al posto dell'incrocio, ma non è stato fatto alcunchè».
E continua: «Il 21 dicembre del 2005 siamo tornati a scrivere interessando questa volta anche il Prefetto di Chieti ribadendo la pericolosità soprattutto delle corse mattutine scolastiche Pescata Ortona e chiedendo di poter effettuare il percorso solo sulla Variante strada statale 16 senza dover deviare per l'incrocio. Stiamo aspettando ancora».