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Data: 17/10/2007
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, gli enti locali affilano le armi in vista della Conferenza unificata

"Nulla di fatto: il confronto col Governo non ha fatto registrare alcun passo avanti''. Così si è espresso il coordinatore della Commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni e Assessore in Lombardia, Romano Colozzi, al termine dell'incontro dell'11 ottobre scorso tra governo e Regioni al Ministero dell'Economia. "Sul tpl - ha dichiarato l'assessore - siamo ancora su posizioni lontanissime. Per questo è stato deciso un confronto no-stop, a partire dalle prossime settimane, per poter andare fino in fondo e prima dell'espressione del parere delle Regioni sulla Finanziaria che dovrà essere dato il 23 ottobre prossimo in Conferenza unificata". "La Finanziaria - ha spiegato l'assessore - prevede per il trasporto pubblico locale 500 milioni di euro ma non spiega a cosa siano destinati e, secondo alcune voci, potrebbero addirittura essere utilizzati per risolvere i problemi di Trenitalia: spero non sia così perché questa sarebbe una provocazione". L'altro problema, secondo Colozzi, è che queste risorse, sarebbero una ?una tantum' mentre l'accordo con il governo era di rendere il finanziamento strutturale prevedendo un meccanismo che consenta di uscire dall'emergenza. Un giudizio condiviso anche da Vasco Errani, capo delegazione a Palazo Chigi, che ha manifestato al vice Ministro dell'Economia Vincenzo Visco forte insoddisfazione per la mancata previsione di interventi strutturali volti a favorire lo sviluppo del tpl. In particolare, è stata espressa la necessità che le risorse stanziate per il 2008 siano definite anche per gli anni successivi. In materia di fisco, i governatori pongono il tema di una maggiore partecipazione delle Regioni alle accise sul gasolio; c'è poi la questione dell'Iva sui trasporti e, quanto all'Irap, "è interessante il ragionamento - secondo Errani - che riconosce immediatamente questo gettito alle Regioni ma la gestione deve rimanere agli Uffici delle Entrate". "Questo è il corpo centrale - ha concluso Errani - di un patto che può consentire di fare un salto di qualità. Inizia un lavoro impegnativo che verificheremo tappa per tappa".

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