E' stata presentata l'11 ottobre durante un convegno nella capitale, l`indagine conoscitiva condotta da Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) e Federmobilità sugli strumenti dissuasivi della circolazione e della sosta nelle città italiane. Tariffazione della sosta, zone a traffico limitato e isole pedonali i parametri analizzati. Rare le punte di eccellenza, tutte localizzate al centro-nord: Firenze, Pavia, Piacenza, Rimini e Torino. Le altre città d'Italia, a prescindere dalla collocazione geografica, presentano ancora lacune molto gravi, soprattutto per quanto riguarda le aree pedonalizzate e l'applicazione di pedaggi per l'ingresso delle auto nei centri storici. In riferimento invece alle Ztl il rapporto sottolinea come fra le grandi città è la Ztl di Firenze la più grande in percentuale (3,6%), contro quella di Roma che, con i suoi 6 kmq, copre appena lo 0,5% del territorio comunale. Il raffronto con il quadro europeo evidenzia inoltre come il sistema Ztl in Italia sia ancora «debole », anche per lo scarso utilizzo della leva tariffaria e una variabilità delle regole (permessi, tariffe, orari) che disorienta il cittadino. Preoccupante anche l'aumento esponenziale dell'uso di motocicli che crescono vertiginosamente come presenza con una media nazionale del 56% e punte del 102% a Catania, del 99% a Palermo e dell'81% a Roma. Liberi di circolare praticamente ovunque, i motorini dovrebbero però trovare - secondo gli autori dell'indagine - limiti di accesso proprio nelle Ztl. Positivo invece - rileva il direttore di ricerca di Isfort, Carlo Carminucci - la crescente diffusione dei varchi elettronici, a garanzia di più accurati controlli, soprattutto al centro-nord. Buone prospettive anche per le misure di emergenza antismog (divieti per veicoli non catalizzati, targhe alterne e blocchi del traffico) anche in via preventiva, soprattutto d'inverno, e norme permanenti (ztl ambientali) in particolare a Torino, Roma, Firenze e Palermo. In rapida diffusione infine le aree di sosta a pagamento, previste in tutte le maggiori città: a Roma per esempio sono passate dai quasi 15 mila posti auto del 1996 ai quasi 83 mila di oggi (+457%).