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Pescara, 09/05/2026
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Data: 27/05/2006
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie, perdite per 465 milioni di euro. Catania: sbloccare le tariffe

A fine 2005 le perdite delle Ferrovie sono salite da 125 milioni a 465 milioni di euro. Anche i ricavi sono cresciuti, a 6,9 miliardi di euro, con un incremento rispetto al 2004 del 2,3%, rispetto al 2004, ma non sono bastati a coprire le perdite. Sarebbero bastate invece tariffe un po' più alte, che invece sono bloccate da 5 anni, dal 2001. Senza il blocco dei biglietti di media e lunga percorrenza, fermi da 5 anni, le Ferrovie avrebbero chiuso il bilancio 2005 "in sostanziale pareggio". A sottolinearlo è il presidente e amministratore delegato della holding, Elio Catania. Non solo. Se le tariffe applicate fossero pari a quella della media europea, dice ancora Catania, "Fs avrebbe presentato per il 2005 un utile di circa 500 milioni di euro". Il messaggio del numero Uno di Fs, è chiaro, affiancato inoltre a un altro allarme: "la preoccupazione per la sostenibilità economica nel futuro rimane forte. Sarà indispensabile poter contare su un quadro tariffario certo e su un adeguato flusso finanziario per gli investimenti e per i contratti di servizio", afferma Catania. Tornando ai conti 2005 approvati oggi dal cda, i ricavi da traffico sono cresciuti del 2,2%, "con un incremento del volume dei passeggeri trasportati per la prima volta dopo 10 anni. Gli investimenti del Gruppo, ai massimi livelli di sempre, si sono attestati a 8,5 miliardi di euro". Gli investimenti in sicurezza sono cresciuti del 17% e quelli in acquisto e riammodernamento dei treni del 45%. Il bilancio 2005, commenta Catania, "sconta il grande sforzo di tutto il Gruppo per recuperare i livelli di performance industriale e di servizio posti a base del processo di trasformazione in atto". "Già nel 2005 i risultati ottenuti confermano la validità del progetto. I risultati sulla sicurezza, i migliori degli ultimi 9 anni (le FS sono ai vertici in Europa in tema di sicurezza), gli investimenti in nuove tecnologie, l'attivazione di nuove linee ed impianti, l'attivazione commerciale della prima tratta in Italia di Alta velocità-Alta capacità (la Roma-Napoli) nei tempi previsti, l'entrata in funzione di nuovi treni per il traffico regionale, i nuovi servizi commerciali e l'avanzamento dei lavori di riqualificazione delle stazioni, dimostrano - sottolinea ancora il numero uno - la capacità di risposta e la solidità industriale di tutto il Gruppo, il quale sta comunque intensificando nel corso del 2006 i suoi sforzi verso una maggiore efficienza e qualità - assicura Catania - come peraltro dimostrato dagli ulteriori sensibili miglioramenti dei principali indicatori del servizio in questi primi mesi del 2006, quali, ad esempio, la puntualità, ai massimi degli ultimi anni, e la ripresa del settore merci". Le rassicurazioni dei vertici non convincono tuttavia i sindacati, i quali hanno convocato per martedì prossimo a Roma un'assemblea nazionale delle Rsu dei ferrovieri, un appuntamento nel quale saranno decise ulteriori iniziative di mobilitazione. La crisi delle Fs sarà il punto centrale dell'assemblea, convocata da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl Ferrovie, Orsa Ferrovie. "Al centro dell'iniziativa - spiegano i sindacati - il disastro economico e produttivo delle Ferrovie e le proposte del sindacato per uscire dalla crisi. All'assemblea parteciperanno le segreterie nazionali dei ferrovieri, i segretari generali delle federazioni dei trasporti e le segreterie confederali". (ANSA).

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