(ANSA) - ROMA - Il Governo ha ritirato l'emendamento al decreto che accompagna la Finanziaria che riformulava i finanziamenti alle Ferrovie. Sulla proposta di modifica si era espresso negativamente il relatore, Natale Ripamonti, e oggi anche l'Italia dei valori che minacciava di non votare il decreto. La proposta ritirata dall'esecutivo in commissione Bilancio (la 2.900) era quella che destinava 400 milioni di euro ''a titolo di apporto al capitale sociale'' a ferrovie ma diminuiva dello stesso importo la dotazione, inizialmente di 800 milioni, prevista per la rete convenzionale. L'aumento - spiegava la relazione tecnica - si inserisce nella ''necessita' di un apporto al capitale sociale di Trenitalia - e' scritto nella Relazione illustrativa - pari a 2 miliardi di euro nel periodo 2008-2009 da destinatari alla ristrutturazione del business del trasporto merci ai fini del recupero dell'equilibrio economico-finanziario''. L'emendamento del governo prevedeva anche ''di stornare dall'importo di 235 milioni di euro, previsto per l'attivita' della manutenzione straordinaria, una quota-parte pari a 100 milioni di euro, da riconoscere a Trenitalia a titolo di contributo in conto impianto per l'acquisto di ulteriore materiale rotabile, ai fini del potenziamento strutturale del sistema ferroviario''. L'importo di 235 milioni scende infatti a 135 milioni per quella che appare una ''partita di giro'' di fondi all'interno delle Ferrovie.