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Data: 19/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Spa comunali, compensi al cda in base ai risultati» La proposta di Enrico Verini al sindaco Cialente

Un Comune che ha la necessità di rappresentare un moderno strumento per il governo del territorio, deve uscire dal provincialismo e la meridionalizzazione della politica cittadina e deve puntare al coraggio di valutare coloro che chiama a collaborare nella gestione della cosa pubblica sui principi delle capacità e dei curricula.
La nuova amministrazione si giocherà molta della sua credibilità sul riordino delle Spa comunali, che oggi versano in grave disagio economico e che per questo motivo non sempre riescono a fornire servizi ai cittadini all'altezza delle aspettative.
Già in consiglio comunale abbiamo affrontato il tema degli sprechi che fino ad oggi abbiamo avuto, ma è necessario ragionare oramai sul domani, evitando l'esercizio - a questo punto inutile - della critica su cosa è accaduto negli ultimi anni.
La strada della riduzione dei compensi per gli amministratori di tali società, se da un lato risponde ad una domanda diffusa di taglio dei costi della politica, dall'altro rischia di diventare un boomerang, producendo un aumento, anziché una diminuzione, delle spese. E' chiaro infatti che nessun professionista, nessuna personalità portatrice di qualità, avrà l'interesse a partecipare alla gestione delle ex municipalizzate per 200 o 300 euro al mese, considerando anche l'onere del lavoro da fare, che, se ben fatto, di certo richiede una grande disponibilità di tempo. Si rischia dunque che in questi organismi abbia interesse ad entrare solo quel personale politicante, spesso bocciato dalla competizione elettorale, privo di capacità manageriale o che tale è stato giudicato dall'intelligenza di "sua maestà l'elettore", l'unico titolato a dare giudizi di merito inappellabili. Chiaro che ne conseguirebbe incapacità e quindi debiti.
C'è anche la considerazione non secondaria di quanta efficacia ed efficienza possa avere un management che non è proprietario dell'azienda che gestisce; la mancanza della connessione diretta tra risultati dell'impresa e tasca di chi la dirige endemicamente pone un problema quanto meno di motivazioni per conseguire risultati eccellenti.
Avanzo al sindaco Massimo Cialente una proposta che tiene conto delle questioni che pongo, col realismo e la modernità dell'idea liberaldemocratica sull' economia. Fissiamo un criterio di compensi per gli amministratori delle Spa, che si leghi al raggiungimento di parametri economici stabiliti a monte dalla giunta o da un organismo tecnico preposto. Che guadagni il giusto chi amministra bene, di meno chi non eccelle, proprio nulla chi produce debiti.
Così facendo recepiremmo anche lo spirito delle normative in evoluzione, dalla Bersani alla prossima Finanziaria che sono tese a stabilire l'obbligo del raggiungimento di obiettivi per le Spa pubbliche.

Enrico Verini - capogruppo Liberaldemocratici Comune dell'Aquila

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