(ANSA) - ROMA - Si profila, forse gia' entro l'anno, un nuovo aumento dei biglietti dei treni. Almeno per quanto riguarda quelli di fascia alta. ''Sono gia' stati aumentati i biglietti ferroviari sulle tratte cosidette di mercato, e ci saranno ancora altri aumenti'', spiega infatti il presidente delle Fs, Innocenzo Cipolletta, che torna cosi' rilanciare la possibilita' di un prossimo aumento dei biglietti dei treni dopo il rincaro gia' scattato ad inizio anno. Un nuovo rincaro - che potrebbe arrivare anche a stretto giro - per i treni di fascia alta che le Ferrovie hanno da tempo nel cassetto, previsto nero su bianco nel piano industriale che gia' da ottobre di quest'anno aveva programmato un ulteriore ritocco all'insu' del 10% per i treni a media e lunga percorrenza sulle tratte non soggette a servizio pubblico. A margine della Conferenza Nazionale sulle Opere pubbliche di Napoli, Cipoletta ricorda cosi' che ''gli aumenti sono programmati e sono stati inseriti nel piano industriale per le tratte non soggette a servizio pubblico e sulle quali siamo noi a decidere''. Le Ferrovie dello Stato - come prevede il piano 2007-2011- hanno messo in programma, dopo gli aumenti del 9% dei biglietti ferroviari scattati dall'inizio dell'anno, una seconda tranche di rincari. Seconda tranche che sarebbe potuta scattare gia' ad ottobre con un aumento del 3% per le tratte regionali e fino al 12% per quelle piu' remunerative. Ma sulla quale, al momento, si starebbe ancora riflettendo. Sui tempi - aveva ribadito solo qualche settimana Cipolletta - si decidera' infatti ''con il Governo''. Ma il via libera - secondo indiscrezioni di settore - potrebbe arrivare gia' entro l'anno. Il piano messo a punto dall'ad Mauro Moretti - insediatosi alla guida del gigante ferroviario un anno fa in coppia con il presidente Cipolletta - sta intanto dando i primi risultati, ponendo un argine all'emorragia di perdite legate alla precedente gestione: a dicembre scorso il 'rosso' per il gruppo era salito a 2,11 miliardi di euro, e a 1.989 milioni per Trenitalia. La prima semestrale dell'anno in corso mostra invece un miglioramento di 842 milioni di euro del risultato rispetto allo stesso periodo del 2006 ed un mol a +65 milioni (era negativo per oltre 400 milioni a fine giugno 2006). Nel piano industriale 2007-2011 il raggiungimento del sostanziale pareggio del margine operativo lordo era previsto solo a fine 2007. Il piano, incentrato su tagli agli sprechi, recupero di efficienza, politica dei risparmi oltre a un parziale recupero della contribuzione pubblica a fronte dei servizi resi, punta a portare in cassa almeno 150 milioni di euro di risparmi a fine anno. Ed e' all'esame del ministero dell' Economia. Il presidente e l'amministratore delegato delle Fs hanno inoltre richiesto la modifica del contratto di servizio con lo Stato e Cipolletta ha parlato di un rischio per il 2008 dei corrispettivi statali per la copertura dei costi previsti dal contratto