CHIETI. «Perché non declassare l'aeroporto internazionale d'Abruzzo a scalo intercomunale Pescara-San Giovanni Teatino?». E' la provocazione del consigliere comunale dell'Udc, Raffele Di Felice, racchiusa in una interrogazione presentata al sindaco Ricci. L'intervento dell'ex assessore scaturisce da una polemica che infiamma da mesi una guerra di campanile tra tassisti di Pescara e Chieti. «L'aeroporto Pasquale Liberi, denominato aeroporto internazionale d'Abruzzo», dice Di Felice, «è per la quasi totalità localizzato nel territorio di San Giovanni Teatino, provincia di Chieti, e quindi nel cuore dell'area metropolitana Chieti-Pescara. Da anni ai tassisti teatini è vietato svolgere la propria attività all'interno dello scalo, malgrado la legge preveda per i tassisti dei capoluoghi di regione e di provincia il regolare servizio di piazza nello scalo. E' in atto, dunque, una palese discriminante nei confronti degli operatori teatini da parte dell'amministrazione aeroportuale, Enac». L'esponente dell'Udc ricorda come il presidente della Confartigianato Taxi Chieti, Luigi Colalongo, abbia inutilmente segnalato l'anomalia ai diversi livelli istituzionali. «Il sindaco deve prendere una posizione», conclude Di Felice, «vista la grave discriminazione in atto sui tassisti della nostra città. Inoltre, visto che recentemente è stato ribadito che il servizio di taxi all'aeroporto è consentito solo agli operatori di Pescara e San Giovanni Teatino, (centro questo al momento sprovvisto di servizio taxi), non sarebbe male chiedere con urgenza la modifica della denominazione dello scalo, declassandolo da aeroporto internazionale d'Abruzzo ad aeroporto intercomunale Pescara-San Giovanni Teatino».