Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.790



Data: 23/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Locomotore in tilt, ritardi e proteste. Continua l'odissea dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Pescara

AVEZZANO. Il vecchio locomotore dà "forfait" e sulla Pescara-Roma "saltano" due treni. Ennesima giornata di passione per i viaggiatori della linea abruzzese-laziale dirottati sui bus sostitutivi, ieri mattina, per un guasto tecnico al locomotore del treno 2373 in partenza dalla stazione di Pescara alle 9.36 e diretto alla capitale. Stop che ha costretto le Ferrovie a lanciare l'Sos ai mezzi su gomma, creando inevitabili ritardi, disagi e polemiche per i continui guasti sulla strada ferrata. Per tamponare la situazione l'azienda ha fatto entrare in azione i bus anche a Sulmona e Avezzano. Il bis nel pomeriggio, quando è mancato all'appello il treno delle 14,05 da Roma a Pescara, rimasto in panne alla stazione adriatica. Così è scattata la soppressione del 2374. I viaggiatori sono stati dirottati verso un treno diretto ad Avezzano. Qui c'è stato il trasbordo sui pullman per completare il viaggio. Manovre che hanno generato ritardi sulla tabella di marcia dei treni. Nella casistica dei disservizi ferroviari, quindi, ieri si è aggiunto un nuovo capitolo in attesa di un cambio di rotta annunciato da tempo ma solo a parole. Intanto, i viaggiatori continuano a subire, mentre sono sempre più, soprattutto nella Marsica, quelli che gettano la spugna e cambiano vettore. Per analizzare i tanti punti deboli del sistema e provare a imboccare una strada nel segno dell'efficienza è in vista un summit alla Comunità montana Valle Roveto. Lunedì 29, alle 15.30, gli assessori regionali al Bilancio e ai Trasporti, Giovanni D'Amico e Tommaso Ginoble, il presidente dell'ente, Marcello Di Cesare, il collega della Marsica 1, Italo Taccone, i sindaci rovetani e i sindacati proveranno a costruire un nuovo modello di trasporti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it